Modifiche a statuto dell'Unione Terre Sicane. Consigliere Catalano: "Scelta sciagurata"

Modifiche a statuto dell'Unione Terre Sicane. Consigliere Catalano: “Scelta sciagurata“

Il consigliere comunale del gruppo "Uniti per Montevago", Francesco Catalano, è intervenuto sulle recenti modifiche allo statuto dell'Unione dei comuni Terre Sicane grazie alle quali è stato ridotto il numero dei consiglieri consiglieri che da 20 torna a 12. Catalano, con un lungo intervento, ha voluto criticare la decisione presa, asserendo che "dietro la scusa di voler velocizzare l'iter decisionale dell'Ente, in realtà si nasconde la volontà di andare avanti, ancora più che nel passato, tramite accordi presi tra i 4 sindaci dei 4 comuni", e che, piuttosto, sarebbe stato opportuno: "proporre l'abolizione di tutti i gettoni di presenza di assessori e consiglieri dell'Unione per abbattere i costi della struttura".

"La scelta compiuta dal Consiglio dell'Unione giovedì scorso - scrive Catalano - non può che definirsi, quantomeno, sciagurata. Sia sotto il profilo del metodo, che sotto quello del merito. Lo è, certamente, sotto il profilo dell'iter seguito per apportare le modifiche statutarie. Infatti il tutto è avvenuto in palese violazione dello statuto previgente che affidava il compito di proporre e approvare le modifiche statutarie allo stesso Consiglio dell'Unione (art.18). Mentre quest'ultimo è stato mortificato e semplicemente ridotto a ratificare decisioni già prese da altri, in contesti non ufficiali". 

"Significativa è la scelta compiuta da alcuni consigli comunali - continua Catalano -, come quello di Montevago, che hanno designato i componenti del nuovo consiglio dell'Unione, ancora prima che lo stesso Consiglio dell'Unione ratificasse le modifiche statutarie e di conseguenza modificasse la sua stessa composizione".

"Questi consigli comunali - continua ancora - hanno quindi scelto i consiglieri da inviare nel nuovo Consiglio dell'Unione senza che quest'ultima fosse ancora nata! Ancora più sciagurata è la decisione presa sotto il profilo del merito, perché rende ancora più elitario e chiuso un ente, l'Unione, che avrebbe invece avuto bisogno di aprirsi. Infatti il presidente dell'Unione ed il presidente del Consiglio dell'Unione ci hanno proposto delle modifiche statutarie che rendono membri di diritto del Consiglio dell'Unione i presidenti dei 4 consigli comunali. Inoltre ulteriori modifiche stabiliscono che il presidente dell'Unione invece di essere eletto dai consiglieri dei 4 comuni in seduta plenaria, adesso sarà eletto solamente dal Consiglio dell'Unione del quale sono, per giunta, stati ridotti i componenti".

"Peraltro quest'ultimo è già un organismo di secondo livello, composto da consiglieri designiati a farne parte dai vari consigli comunali, quindi dotati di minor forza rappresentativa di quanto possa esserlo un organo i cui componenti sono eletti direttamente dai cittadini. Non si sentiva quindi affatto bisogno di arricchirlo con altri membri di diritto. Adesso oltretutto del Consiglio dell'Unione sono stati ridotti per giunta i componenti. Nel rispetto del famoso motto "meglio pochi ma noi". Insomma invece di aprire l'Unione e di andare verso i cittadini è prevalsa la volontà di chiudersi. Invece di proporre l'elezione del Presidente dell'Unione a suffragio universale, tra i cittadini dei 4 comuni, è prevalsa la volontà di prendere le decisioni in circoli più ristretti".

"Così le decisioni invece di nascere dall'accordo dei 4 sindaci dei 4 comuni, come avveniva in passato, nel disprezzo dell'opinione del Consiglio dell'Unione e dei consigli comunali, adesso avverranno, ancora peggio, con l'accordo dei 4 sindaci e dei 4 presidenti dei consigli comunali! Bel salto di qualità. Viva la condivisione delle scelte!"

"Tutto questo è stato approvato da un numero di consiglieri pari a 12 su 20 componenti il Consiglio dell'Unione. Questo perché le regole del gioco vanno approvate e condivise quanto più possibile! Dietro la scusa di voler velocizzare l'iter decisionale dell'Ente, in realtà si nasconde la volontà di andare avanti, ancora più che nel passato, tramite accordi presi tra i 4 sindaci dei 4 comuni. Magari aggregando i 4 presidenti dei consigli comunali, facenti parti dell'Unione, bypassando il filtro democratico dei consiglieri, trasformati sempre più in meri ratificatori di decisioni avvenute altrove. Segno di una tale volontà è anche la soppressione dell'elezione del presidente dell'Unione da parte del consiglio dei 65, cioè dei 4 consigli comunali in seduta plenaria".

"La scusa con la quale si è giustificata tale modifica è che raccogliere il consenso di 65 consiglieri era troppo complesso. In realtà né l'attuale Presidente dell'Unione, né i precedenti hanno mai cercato un ampio consenso politico all'interno dei 4 consigli comunali, perché erano convinti che sarebbe bastato accordarsi con gli altri sindaci per essere eletti presidenti. Nella convinzione che i consiglieri comunali dei vari paesi, come pecoroni, avrebbero seguito il loro sindaco nel tributare il proprio consenso e voto all'unto di turno tra i sindaci. Si è quindi cercata una scorciatoia che mortifica la partecipazione e la condivisione delle scelte con i cittadini, stringendo ancora di più il cerchio".

"Sarebbe stato molto più utile e condivisibile - conclude Catalano - proporre l'abolizione di tutti i gettoni di presenza di assessori e consiglieri dell'Unione per abbattere i costi della struttura. Investendo energie e risorse nella condivisione delle scelte, con un presidente, eletto a suffragio universale, che rappresentasse tutti i cittadini ed un consiglio che gli facesse da alter ego, designando al suo esterno gli assessori che avrebbero dovuto coadiuvare nel governo il presidente dell'Unione."

    Farmacie di Turno

    ARGOMENTI RECENTI
    ABOUT

    Il presente sito, pubblicato all'indirizzo www.belicenews.it è soggetto ad aggiornamenti non periodici e non rientra nella categoria del prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare come stabilito dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62 Informazioni legali e condizioni di utilizzo.
    P.IVA: IT02707060840
    Informazioni legali e condizioni di utilizzo - Per le tue segnalazioni, pubblicità e richieste contatta la Redazione scrivendo al numero WhatsApp +39 344 222 1872 / redazione@belicenews.it
    Privacy PolicyCookie Policy