20 Gennaio 2018, 23:28

Menfi. Vito Varvaro: "Accoltellato alle spalle, è questa la Sicilia del futuro?"

di: Redazione
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Sono parole dure, quelle utilizzate da Vito Varvaro in un suo post su Facebook. L'ex presidente di Cantine Settesoli si è soffermato sulla sua recente esclusione dal CdA e sull'elezione di Giuseppe Bursi, dirigente regionale dell’assessorato, a nuovo presidente della grande Cooperativa vitivinicola:

"Da un un Manager Internazionale ad un burocrate regionale. È questa la Sicilia del futuro? Sto per andare via dalla Sicilia - scrive Varvaro su Facebook - e penso che non tornerò più a lavorare per la mia terra.

La storia della #Settesoli e del complotto che ha portato un burocrate al mio posto, accoltellandomi alle spalle, è un brutto esempio della #Sicilia che guarda indietro e non vuole crescere."

"Non è la difesa di #VitoVarvaro - scrive l'ex presidente - ma la difesa di quella Sicilia che vuole crescere e di quei #giovani, siciliani e non , che in parte avevo riportato in sicilia,per creare una azienda agricola globale sul modello delle migliori #cooperative del Nord d’Italia. Un imprenditore del territorio, osannato da tutti, ha voluto distruggere un progetto che rendeva la #Settesoli competitiva nel segmento dei vini di alta qualità e valore. Il tutto per difendere la propria azienda attaccata da un concorrente. Sindacati paladini dei piccoli agricoltori, hanno combattuto per “distribuire tutto e subito ai poveri agricoltori“, non capendo che la ricchezza si crea anche investendo 2-3 euro a quintale di uva per costruire marchi globali che possano competere nel mondo e portino negli anni redditi molto più alti agli agricoltori. Ecco perchè in Sicilia non abbiamo neanche un marchio agricolo conosciuto nel mondo mentre il Nord ha creato Amarone, Prosecco, Melinda ed altro.
Un burocrate si è prestato a questo gioco ed ora pensa di gestire, ”ripacificherò e lavorerò di buona lena”, sedendo la mattina in Assessorato e qualche pomeriggio in Cantina!! Buona fortuna!"

"Questi chiarimenti, a caldo, - continua Varvaro - li dovevo alla #Comunità che mi ha votato e che era pronta ad investire sul futuro, Comunità di imprenditori agricoli, che pur rappresentando la maggioranza dei vigneti ha voto minoritario in una cooperativa dove ogni testa è un voto a prescindere dalla estensione dei vigneti.
Questo dovevo ai giovani di Menfi ed ai manager della Cantina, che ho lasciato piangenti e scoraggiati e che già stanno cercando altro lavoro in aziende del Nord perchè qualcuno in Sicilia non vuole guardare al loro futuro ma vuole proteggere gli interessi di pochi fermandosi al passato.
Auguri al burocrate che ha preso il mio posto, so che non sa cosa fare, e che ora si rivolgerà ai mandanti per aiuto, con tanti conflitti di interesse suoi e dei suoi mandanti."

"È questa la Sicilia del futuro che dà speranze ai giovani ed agli agricoltori? Ulteriori riflessioni - chiude Varvaro - quando guarderò la Sicilia da lontano e con serenità analizzerò perchè questa terra non vuole crescere economicamente costringendo i giovani ad andare via".

A Vito Varvaro, ha poi scritto un giovane menfitano, Salvo Ognibene, che nella sua lettera aperta ha commentato le parole dell'ex presidente di Cantine Settesoli. In risposta alla lettera di Ognibene, Vito Varvaro ha, infine, scritto così:

"Caro Salvo,
Grazie per la lettera aperta ,io sono per il dialogo e la trasparenza e così ho gestito la Settesoli .Io sono un sognatore al punto da rifiutare ricche offerte di lavoro per tornare nella mia terra a gestire la Settesoli . Scelta di cuore per contribuire a creare ricchezza e dare speranza ai giovani come Lei.
Purtroppo sono anche un uomo che da fiducia agli altri ....in questo caso sono stato tradito da Bursi e dai consiglieri che mi avevano promesso fiducia per altri tre anni. Dietro le quinte si muoveva Diego Planeta che non aveva apprezzato il successo di Mandrarossa contro i suoi vini e la mia opera di netta separazione tra Settesoli e Planeta dopo anni di commistione poco corretta.
Guardi che hanno votato 1100soci ed io ho avuto 517 voti.
In questi sei anni ho lavorato con grande apertura ed ascolto con tutto il territorio dai soci al sindaco lavorando non solo sui vini ma anche allo sviluppo turistico. Non ho negato ascolto a chiunque volesse parlarmi ed ho creato attraverso un dialogo giornaliero una squadra forte e compatta in Cantina.
Accetto la sconfitta alle elezioni anche se guidata da giochi di potere ma non posso accettare di essere trattato come un ladro. Buttato fuori il giorno dopo le elezioni senza passaggio di consegne o invito dal nuovo Consiglio per i saluti. Non merito questo . Mi sembra anche intelligente che il successore ascolti chi ha guidato la azienda per sei anni e non lo butti nel cestino con arroganza e maleducazione.
Non sarà d’accordo con quello che dico e penserà che sono un cattivo! Le assicuro che ho condiviso tutto e tutto quello che ho fatto è stato approvato dal Consiglio. Ne abbiamo fatti 11 l’anno !!
Si informi meglio da quelli che hanno visto il mio operato. La incontro con piacere quando vengo a Menfi . Comprenda che per il momento ho molta voglia di stare lontano dalla Sicilia ,ma so che tornerò perchè sono un amante della mia terra ed un sognatore .
Auguri di Buon Natale
Vito Varvaro"

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