Il Punto della situazione politica saccense a meno di un mese dalla data di presentazione delle liste e dei candidati a Sindaco, fissata con decreto del Ministro dell'intero al 2 aprile 2012.
Dal sondaggio telefonico ordinato dal Pdl di Piazza Mariano Rossi, effettuato su un campione di 500 saccensi, trapela che il 60% degli intervistati non risponde alle domande, rimarcando quell’allontanamento dalla politica e dai partiti che a Sciacca raggiunge livelli davvero preoccupanti.
I 200 saccensi che, invece, hanno accettato di essere ‘sondati’, cioè il restante 40% degli intervistati, pare abbiano risposto a domande circa il gradimento di possibili candidati a sindaco tra un ventaglio ristretto di nomi: Calogero Bono, Fabrizio Di Paola e Gianluca Guardino.
Fabrizio Di Paola, consigliere della lista “Sciacca al Centro” sarebbe in testa ai risultati sin qui ottenuti, distaccando il consigliere del PDL Calogero Bono. A chiudere la classifica il capogruppo del PDL ed ex assessore al comune di Sciacca, l’avv. Gianluca Guardino.
Nel centrodestra Mario Turturici continua a rappresentare la “mina vagante” del Pdl: L’ex sindaco, infatti, non ha intenzione di mettersi da parte, e procede col suo progetto denominato Obiettivo Sciacca. Un progetto che va al di là dei partiti tradizionali.
Se il Pdl davvero puntasse su Fabrizio Di Paola, potrebbero riaprirsi anche quegli scenari trasversali che sembravano improvvisamente essersi chiusi: l’Api tornerebbe in scena a sostegno di quel progetto di “grande coalizione” sulla quale sono d’accordo sia Di Paola che Cusumano. L’unica condizione che l’Alleanza per l’Italia potrebbe porre è rappresentata da una candidatura civica di Fabrizio Di Paola, e non come candidato ufficiale del Pdl. Candidatura alla quale il Pdl, l’UdC e l’Api potrebbero fornire il loro appoggio.
Il terzo polo intanto è spaccato. L’UDC saccense se ne è chiamato fuori deicdendo di appoggiare qualunque candidato che è stato all’opposizione di Vito Bono. Nel frattempo il segretario cittadino, Stefano Scaduto, è alle prese con le difficoltà nella composizione della lista e nel rapporto con il neo consigliere centrista Michele Patti. FLI ha proposto al terzo polo il proprio candidato a Sindaco, il dott. Gioacchino Marsala, ex presidente del consiglio comunale e già candidato a Sindaco nel 1999. Un’ipotesi su cui converge l’MPA ma dalla quale vorrebbe piacevolmente slegarsi se ci fosse la possibilità delle “larghe intese”
Nel centrosinistra il Partito Democratico continua a fare pressioni sul deputato regionale Vincenzo Marinello affinché si candidi in prima persona: una candidatura autorevole per cercare di ricompattare il gruppo Pd-Terzo Polo.
Se il Terzo Polo si sgretolasse davvero, il Pd alla fine potrebbe fare l’accordo di “VASTO” con Sel e Italia dei Valori puntando su un nome che metterebbe tutti d’accordo: l’ex presidente del consiglio comunale, l’avv. Filippo Marciante.