23 Gennaio 2017, 05:32

Rischia la chiusura la Fondazione Orestiadi a Gibellina.

di: Santina Matalone
Foto: fondazioneorestiadi.it Immagine relativa alla notizia: Rischia la chiusura la Fondazione Orestiadi a Gibellina.

La Fondazione Orestiadi rischia di chiudere. “La cultura in Sicilia continua ad essere mortificata con i tagli, la Regione ha deciso di azzerare il capitolo di spesa per realtà di prestigio internazionale: dalla Fondazione Orestiadi al Museo Mandralisca, fino al Museo delle Marionette, mettendo sullo stesso piano eccellenze della cultura e dell’arte con sagre di paese. La tabella h per fortuna non c’è più, ma un'alternativa deve esserci”. E’ quanto sostiene Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia. La Fondazione voluta da Ludovico Corrao, nonostante la crisi, continua a rappresentare un baluardo culturale ma, così come annunciato dal direttore artistico delle Orestiadi Claudio Collovà, “purtroppo la trentatreesima edizione dell’evento non si terrà e le Orestiadi sono costrette a chiudere dopo tanti anni a causa dell’abbandono da parte delle istituzioni. Le Orestiadi vengono cancellate brutalmente senza una benché minima attenzione e riflessione. Ci dispiace innanzitutto per i nostri spettatori e per gli artisti con cui avevamo già firmato i contratti. In questi giorni sono in corso alcuni spettacoli che fanno parte dell’edizione del 2013, invito i deputati a venirsi a sedere in platea in mezzo ai cittadini per comprenderne il valore”.
Gibellina, meglio conosciuta come città di frontiera dell’arte e dell’architettura contemporanea, ospita il
Museo en plein air formato da circa 60 opere disseminate in città: il “Cretto” di Alberto Burri sui Ruderi, nel 2015 si celebra il ventennale della scomparsa del maestro che progettò un gigantesco monumento della morte che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città: esso infatti sorge nello stesso luogo dove una volta vi erano le macerie, attualmente cementificate dall'opera di Burri; 10 siti di rilevante interesse architettonico, il Museo d’Arte Contemporanea con una collezione di circa 2.000 opere d’arte formata attraverso il contributo di numerosi artisti italiani e stranieri. La cittadina del Belìce ospita inoltre il Museo delle Trame Mediterranee, che rappresenta un’interpretazione inedita e aperta della cultura e della storia mediterranea.
E a proposito di arte è stato presentato nella Sala Rossa di Palazzo Reale a Palermo, “Gibellina arte contemporanea”, un volume sulle opere d’arte e di architettura contemporanea presenti nella città belicina, curato da Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri di Città di Castello.
All’incontro erano presenti, Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia; Rosario Fontana, sindaco di Gibellina; Rosario Salvato e Tiziano Sarteanesi della Fondazione Burri; Francesco Forgione, direttore della Fondazione Federico II; Enzo Fiammetta, direttore del Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi eClaudio Collovà, direttore artistico delle Orestiadi.
Legambiente e il Comune di Gibellina hanno scelto di svolgere la presentazione nella sede del Parlamento
siciliano per “fare uscire Gibellina da Gibellina” e far onoscere questa città-museo ai siciliani a cominciare dai 90 deputati dell'Ars ed è stata anche l’occasione per lanciare un grido d’allarme in favore della cultura siciliana e in particolare di Gibellina.
E' un volume in controtendenza rispetto all'andazzo in Italia e soprattutto in Sicilia “Stiamo donando questo libro – ha detto Rosario Fontana, sindaco di Gibellina - a tutti i 90 deputati dell’Ars, perché spesso neanche i siciliani sanno che a Gibellina ci sono più di 600 opere di pregio, forse neanche Berlino possiede un patrimonio simile. Gibellina è famosa per fatti di mafia, è stata distrutta dal terremoto del ’68 ma, grazie a uomini come Ludovico Corrao, abbiamo assistito ad una rinascita non solo culturale ma anche spirituale: un tempo era una città agricola, oggi è una città che sa parlare di cultura e sa accogliere le persone. Con questo volume presentiamo Gibellina al mondo della politica che poi fa le scelte sociali ed economiche”.
A margine della presentazione Forgione ha, inoltre, annunciato la firma del protocollo d’intesa tra il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone e la Fondazione Orestiadi per iniziative comuni: “Noi siamo vicini a Gibellina e facciamo un’assunzione di responsabilità – ha detto Forgione -. La collaborazione inizierà già da settembre portando a Palazzo Reale una grande mostra con le opere del Museo delle Trame Mediterranee”. E’ intervenuto infine, il deputato regionale trapanese Girolamo Fazio. Il parlamentare ha auspicato che nella prossima finanziaria, che dovrebbe andare in aula nelle prossime settimane, “il governatore Crocetta mantenga la promessa di prevedere un capitolo di spesa per le Orestiadi. Una spiraglio di luce nel buio pesto. Credo – ha detto Fazio - che la cultura non possa essere esclusa dagli investimenti. Crocetta mi ha chiesto di ritirare l’emendamento su Gibellina, per poi occuparsene nella terza finanziaria. Confido che lo faccia davvero”. Alla presentazione erano stati invitati ma non hanno partecipato gli Assessori regionali al Turismo, Michela Stancheris e ai Beni culturali, Pina Furnari.
 

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