23 Gennaio 2017, 01:16

A rischio chiusura l'Ufficio del Giudice di Pace di Alcamo

di: Santo Botta
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Anche l'Ufficio del Giudice di Pce di Alcamo rischia la chiusura: ecco il comunicato diffuso dagli avvocati Mauro Ruisi e  Pieranna Filippi.

In seguito alle emerse criticità dell'ufficio (personale su tutte) ed alle inevase richieste di risoluzione delle stesse avanzate anche dal Consiglio dell'Ordine degli Avv.ti di Trapani, la questione è ormai ad un punto morto ed appare inevitabile la chiusura dell’Ufficio.

Ad oggi, di fatto, i Giudici di Pace di Alcamo sono costretti al rinvio delle attività di udienza stante l'assenza del personale (comunale) addetto alle cancellerie con impossibilità di svolgere anche i più semplici adempimenti.

Ovviamente, tale situazione è stata comunicata dal coordinatore dell'Ufficio - GdP Avv. Granozzi - al Presidente del Tribunale di Trapani ed al Presidente della Corte di Appello di Palermo, i quali hanno trasmesso tutta la relativa documentazione  al Ministero competente che, stante quanto sopra, non potrà che prendere atto della impossibilità di svolgere e di garantire il servizio-giustizia affidato al GdP di Alcamo decretandone la chiusura.

Inutile dire che si tratta di un enorme sconfitta per tutto il comprensorio territoriale di Alcamo- Castellammare del Golfo- Calatafimi che vede svanire l'ultimo presidio di legalità presente nel proprio territorio.

Se da un lato rimane agli atti il fatto che ben tre amministrazioni comunali non sono riuscite ad individuare le unità di personale idonee per competenze e durata contrattuale allo svolgimento delle attività dell'ufficio, dall'altro lato, risulta evidente che il presidio di giustizia in parola trova la probabile chiusura anche a causa dell'indisponibilità dei lavoratori comunali interessati a trovare tutte le possibili soluzioni relative al compenso delle ore lavorative prestate in più rispetto a quelle contrattuali.

A quanto sopra, si aggiunga il comportamento illogico e contraddittorio del Comune di Alcamo che prima si è impegnato pubblicamente a mantenere l'Ufficio salvo poi diffidare costantemente il GdP coordinatore - Avv. Granozzi - dall'utilizzare oltre le ore contrattuali il personale assegnato.   

La chiusura dell'Ufficio comporterà la diminuzione dei servizi forniti ai cittadini delle tre città interessate oltre all'inevitabile aumento delle spese per tutti coloro che avranno necessità di rivolgersi all'autorità giurisdizionale anche per questioni di poco conto.

Resta l'amarezza per un risultato che poteva e doveva raggiungersi in quanto dipendente soltanto dalle fattive volontà dei Comuni coinvolti (Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi) che pur avendo fatto espressa richiesta di mantenimento del servizio al Ministero Giustizia non sono stati in grado di mantenere con i fatti la parola data alla cittadinanza.

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