23 Aprile 2017, 11:57

Sambuca. Scarcerati due rumeni accusati di tentata violenza sessuale ed estorsione

di: Redazione
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Il Gip presso il Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha revocato la misura cautelare in carcere per Dragomir Vasile (assistito dall'Avv. Alberto Di Carlo del foro di Palermo) e Pislariu Alin (assistito dall'Avv. Antonino Augello del Foro di Sciacca). Secondo l'accusa, domenica 20 marzo 2016 i due soggetti avrebbero tentato di violentare una connazionale di anni 19, nei pressi della fermata bus della fondovalle Palermo-Sciacca situata in zona Gulfa, territorio di Sambuca di Sicilia.

Nessuno avrebbe visto nulla. Tuttavia la ragazza raccontava ai carabinieri che i due indagati, con l'intento di costringerla a prostituirsi e consegnare loro i relativi guadagni, l'avrebbero picchiata ed avrebbero tentato di violentarla.

I due indagati venivano tratti in arresto il 20 marzo ed il 23 marzo veniva loro applicata la misura cautelare in carcere. Gli indagati hanno empre negato gli addebiti e fornito una univoca versione dei fatti che non veniva creduta dall'A.G. procedente. La ragazza, invece, veniva accolta presso la Casa Azalea di Santa Margherita, dalla quale pochi giorni dopo si allontanava, facendo perdere le sue tracce.

L'Avv. Alberto Di Carlo, difensore di Dragomir Vasile, presentava quindi richiesta di incidente probatorio finalizzato all'esame della persona offesa; il Gip fissava l'udienza del 19 luglio per l'espletamento della prova. All'udienza del 19 luglio il Gip presso il Trib Sciacca Dott. Cucinella, rilevato che la persona offesa era assente e che vi era agli atti un verbale di vane ricerche, disponeva un rinvio al 9 agosto per consentire ulteriori ricerche.

Gli avvocati Augello e Di Carlo, nell'interesse dei rispettivi assistiti, hanno immediatamente presentato una istanza di revoca della misura cautelare sulla scorta della irreperibilità della persona offesa e delle risultanze di indagini diffensive che hanno dimostrato che la presunta vittima fosse in realtà una escort presente in numerosi siti internet nei quali reclamizzava il proprio corpo, utilizzando come contatti telefonici proprio i numeri di cellulare consegnati agli inquirenti ed alla Casa Azalea per poter essere rintracciata.

Il Gip dott. Cucinella ha accolto le richiesta difensive disponendo la revoca della misura cautelare. Gli indagati sono stati rimessi in libertà ieri alle ore 19,00.

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