26 Luglio 2017, 12:29

Qualità della vita. Le province di Agrigento e Trapani tra le peggiori d'Italia

di: Redazione
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Non sorprende la graduatoria che ItaliaOggi, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, stila ogni anno, e che, come ogni anno, vede le province di Agrigento e Trapani tra le ultime posizioni. Le due province siciliane, infatti, sono rispettivamente in 107esima e 106esima posizione su 110. Rispetto allo scorso anno, la provincia di Agrigento ha perso una posizione, mentre quella di Trapani ben 6 posizioni. Nel resto d'Italia Mantova occupa il primo posto e Trento il secondo, mentre Crotone occupa il 110mo ed ultimo posto.

"L’indagine sulla qualità della vita nelle province italiane - si legge su italia oggi - ha due obiettivi: stimolare il dibattito sui percorsi da intraprendere per incrementare il benessere (non solo economico) delle comunità locali; misurare e rendere di dominio pubblico il gap dell’azione politica e amministrativa. Fornendo quindi spunti e indicazioni per l’attività del policy maker e degli amministratori locali. Nell’attuale periodo storico, in cui una ripresa economica debole forse contribuisce a determinare la sostanziale staticità nella qualità della vita dei cittadini, l’informazione sistematica può contribuire, a nostro avviso, a stimolare il dibattito, a guidare il processo verso una maggiore coesione socioeconomica e a individuare politiche più effi caci e più coerenti. Processo necessario in quanto, oggi più che mai, l’Italia è un paese che viaggia a due, forse tre velocità. Di qui l’utilità di uno strumento di monitoraggio, l’indagine che presentiamo ai lettori di ItaliaOggi, giunta alla 18ª edizione, che rappresenta il più completo studio statistico sulla qualità della vita pubblicato oggi in Italia e consente di coglierne i numerosi aspetti sul territorio delle province italiane. Ricordiamo sinteticamente alcune delle caratteristiche dello studio. Una metodologia profondamente rinnovata nel 2010, con un’architettura caratterizzata da nove dimensioni d’analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita), 21 sottodimensioni e un elevato numero di indicatori di base (84, oltre il doppio di quelli considerati in altre ricerche) consentono di investigare in maniera approfondita i molteplici aspetti in cui la qualità della vita si articola nelle province italiane. L’indagine è coordinata da Alessandro Polli del Dipartimento di scienze sociali ed economiche dell’Università La Sapienza di Roma, che rivolge un particolare ringraziamento a tutti gli enti e istituti di ricerca che, mettendo tempestivamente a disposizione le informazioni statistiche di base, ne hanno reso possibile lo svolgimento".

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