25 Luglio 2017, 18:41

Regionali, AG: nuovi arrivi, conferme e "trombati" di lusso. Clemente e Catanzaro ad un passo dall'Ars

di: Santina Matalone
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A quasi più di 24 ore dalla chiusura delle votazioni, sulla base degli ormai dati definitivi acquisiti dal servizio elettorale regionale, si cominciano a fare già i primi bilanci sui numeri e sui nomi degli eletti. Sette sono i seggi  che scattano ad Agrigento; cioè sono sette i deputati della provincia che l’hanno spuntata. Nomi nuovi, alcuni “freschi” di politica, altri che rientrano con grande difficoltà.

All’Ars rientra Salvatore Cascio eletto per Cantiere Popolare Pid  con  5308 voti,  sbarrando per soli 220 preferenze di scarto, la strada al giovane concorrente di Sciacca Michele Catanzaro che si è fermato a 5088 voti. Questa ridotta differenza di voti potrebbe indurre Catanzaro a presentare ricorso per riconteggio  delle schede. L’onorevole Cascio era stato eletto nel 2008 nel collegio di Agrigento con 10551 voti per l’UdC, è poi passato dalla parte degli scissionisti del Pid nell’ottobre del 2010.

Rientra nuovamente anche Michele Cimino per Grande Sud con 5991; nel  precedente parlamento siciliano era stato eletto nel collegio di  Agrigento con 16463 voti nella lista del PdL poi passato al gruppo di Grande Sud, era stato assessore in tre diversi governi regionali prima che il suo partito revocasse l’appoggio a Raffaele Lombardo, in virtù dell’accordo che quest’ultimo strinse con le forze di centrosinistra. È stato pure vice presidente della Regione e ha ricoperto le deleghe al Bilancio, all’Agricoltura e all’Economia.

Da indiscrezioni pare che Cimino sia pronto a traghettare a Roma nelle prossime elezioni nazionali e lasciare dunque il posto al secondo in lista, Vito Clemente, vice presidente del consiglio comunale di Menfi, con 2082 voti.
Ci saranno nuovamente anche Roberto Di Mauro sempre per l’MpA con 7.754 voti, contro i 9.936 voti del  2008, ex assessore regionale al territorio ed ambiente della giunta Lombardo; Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona, eletto per il Pd con 6235 voti contro gli 8573 della scorsa elezione.
Siederanno per la prima volta tra gli scranni di Palazzo d’Orleans, Vincenzo Fontana per il Pdl, che ha ottenuto 5.579. Si è trattata la sua di una vittoria al fotofinish. Mentre infatti a Canicattì gli amici di Granata festeggiavano già l’elezione per i 5261 voti, ad Agrigento, nel comitato di Fontana si facevano i conti con le cifre che arrivavano dagli ultimi comuni della provincia, prima di dare il via alla festa.

Entra per la prima volta a Sala d’Ercole il Movimento Cinque Stelle che sarà rappresentato in provincia di Agrigento da Matteo Mangiacavallo, giovane tecnico di  Sciacca, che ha ottenuto 2.997 voti. Una vittoria, quella di Mangiacavallo che già qualcuno del gruppo dei grillini dava per certa. Un’esperienza di campagna elettorale che era già iniziata alle comunali dello scorso maggio a Sciacca  poi proseguita fino al risultato del 29 ottobre. Per i giovani delle 5 stelle, le elezioni amministrative sono state il vero banco di prova, l’inizio di un percorso che ha visto da aprile ad oggi,   giovani, amici e sostenitori mettere in moto una macchina organizzativa non indifferente, sfruttando soprattutto i nuovi ed efficaci mezzi di comunicazione del web quali i social network e i blog e la presenza del leader del gruppo Beppe Grillo a Sciacca per ben due volte.

Un’affermazione che spiazza tutte le altre in termini di numeri è stata quella del sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto per l’Udc, che ottiene ben 11420 preferenze. Un segretario provinciale che in questi mesi ha lavorato incessantemente per ricostruire il gruppo reduce da un’era Cuffaro.  Un Udc che porta all’Ars 11 seggi  più 2 che arrivano dagli eletti nel Listino Crocetta, a Catania e Agrigento. Sei i parlamentari regionali uscenti riconfermati.  

Con Lillo Firetto a Sala d’Ercole ci sarà anche la psicologa Margherita La Rocca, di Ribera,  moglie del cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, seconda nella lista dell’Udc con 3199 voti.  Prenderà il posto in lista del sindaco empedoclino, che risulta eletto nel “listino” del presidente Rosario Crocetta. Un Lillo Firetto che qualcuno già chiama assessore regionale.

Sarà un boccone difficile da mandar giù per gli esclusi di questa elezione: Luigi Gentile (Fli)  ex assessore regionale e comunale, che rimane al palo pur ottenendo 4.905 preferenze; ​al secondo posto l'europarlamentare Salvatore Iacolino, già tornato a Bruxelles  bocciato dai cittadini che forse hanno preferito ripiegare sull'ex presidente della Provincia, Enzo Fontana, Nino Bosco, segretario provinciale del Pdl, pupillo di Angelino Alfano, Pippo Scalia, plurideputato nazionale (An, Fli - Pdl) ed ex assessore regionale, il sindacalista Giacomo Di Benedetto (Pd), deputato uscente e sindaco di Raffadali e il saccense Vincenzo Marinello (Pd).

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