Sicilia, cosa vedere nella Valle del Belìce tra gastronomia, cultura e luoghi incantevoli

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Migliorano in Sicilia i servizi turistici e aumenta il flusso di visitatori anche nelle provincie meno conosciute. In una terra dove le temperature sono miti anche d’inverno, che vola via veloce, si può fare pure turismo fuori stagione.

Tra le zone meno conosciute e più belle c’è la Valle del Belice, dove tra i resti archeologici di Selinunte e le antiche Terme di Sciacca, ci sono molti angoli di paradiso da scoprire. La valle, d’altronde, essendo la foce alluvionale di un fiume una volta percorribile, il Belice appunto, è sempre stata un territorio favorevole agli insediamenti umani, ai commerci e alla cultura.

Sicilia nascosta, come muoversi

Per raggiungere gli angoli più nascosti della Sicilia meglio munirsi di app con le mappe ed essere automuniti, per non dover attendere i mezzi o scegliere i percorsi più battuti dai turisti. Per cui questa terra va girata in auto, soprattutto se la si vuole conoscere e godere fino in fondo. Quindi, dopo aver deciso il percorso e aver progettato gli spostamenti, conviene trovare un’auto su un sito specializzato nel noleggio low-cost, come Sicily By car, per dirne uno. In questo modo non bisognerà occuparsi di coordinare arrivi e partenze dei treni o aspettare i mezzi pubblici, e si potrà scegliere in maniera indipendente orari e mete.

Non è sufficiente trovare un’automobile per farsi una bella vacanza in Sicilia, ma bisogna anche organizzarsi in modo da evitare spiacevoli sorprese. Purtroppo alcune località storiche, come templi e teatri, non sempre sono aperti e, per entrare, bisogna fare una lunga coda al botteghino. Meglio studiarsi con cura orari di arrivo, gli eventi in programma in modo da coordinarsi con un occhio attento all’ora e una sulle bellezze delle tappe prescelte. Se possibile fare i biglietti prima, magari su Internet o presso un’agenzia.

Suggerimenti sulle mete del viaggio in Sicilia

Chi ha voglia di organizzare un viaggio nella valle del Belice dovrà studiare un tragitto che coinvolga tutte le località più interessanti:

- Parlando del Belice non può mancare una visita al Parco archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa, con i suoi 270 ettari, i Templi ancora in buone condizioni, l’Acropoli e la Necropoli. Splendide anche le due località marittime della Valle più conosciute, la Triscina, ad ovest, e Marinella a sud, dove tra l’altro sfocia il Belice. 

- Splendide anche Partanna di Trapani e Santa Ninfa, che offrono al visitatore un connubio tra Arte medievale e natura. Praticamente una accanto all’altra, tra le visite ci sono da segnalare: il Castello Grifeo alle pendici della collina di Partanna, e il Museo Nino Cordio, a Santa Ninfa, con 200 opere dell’autore.

- Vale almeno una visita di un giorno intero la città di Castelvetrano, iniziando dalla Chiesa Madre e il suo portale cinquecentesco in pietra. L’interno offre stucchi serpottiani e affreschi del Borremans. Poco distante, nella stessa Piazza Umberto I°, c’è la Fontana della Ninfa, con le 4 vasche sovrapposte. 

- E, infine, sempre rimanendo in zona, c’è Campobello di Mazara con le antiche Cave di Cusa, da cui venne tratto il materiale per la costruzione dei Templi, e la colonia di Megara Iblea, oggi conosciuta come Selinunte.

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