Dopo le proteste, gli impegni del Governo regionale

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La giunta regionale di governo sta per approvare una delibera che prevede l’istituzione di un Tavolo tecnico che vedrà insieme tutte le organizzazioni di categoria degli allevatori e gli assessori dell’Agricoltura, della Salute e i dirigenti dei rispettivi dipartimenti.  È questa la prima risposta alle manifestazioni degli allevatori che si sono svolte la scorsa settimana a Poggioreale (Tp) prima e al Dittaino (En) dopo.

Nell’incontro organizzato il 19 febbraio scorso a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci, alla presenza degli assessori all’Agricoltura Edy Bandiera e alla Salute Ruggero Razza e con i rispettivi dirigenti generali Carmelo Frittitta e Maria Letizia Di Liberti, il governatore regionale ha assicurato che il comparto, da ora in avanti, potrà contare su una interlocuzione attenta e costante da parte del governo regionale.  Oltre alle problematiche connesse al prezzo del latte, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, l’Unione allevatori siciliani e Associazione italiana allevatori hanno messo sul tappeto tutte le criticità del settore messo a dura prova dalla concorrenza straniera che gode di benefci fiscali che mettono fuori mercato i prodotti siciliani e Italiani più in generale.

Negli interventi, rivendicazioni e proposte a 360 gradi: dalla richiesta di una maggiore attenzione per la zootecnia di alta montagna che soffre di disagi maggiori, a una nuova regolamentazione delle vaccinazioni, dall’esigenza di strumenti in grado di dare risposte in campo occupazionale ai giovani alla necessità di puntare sui formaggi Dop e bio. E qui si comincia a delineare la grande debolezza del comparto. La quota del latte ovino destinata a Dop è, infatti, solo del 6-8 per cento.

Ai rappresentanti degli allevatori è stato promesso che nei prossimi bandi del Psr per le misure di investimento verrà data priorità alle micro-imprese giovanili e alle zone montane svantaggiate. A disposizione, in totale, ci sono risorse comunitarie per quasi 140 milioni di euro.  Nell’attesa di un incontro specifco a Roma sulla zootecnia siciliana, la Regione potrà portare avanti un’azione di promozione dei prodotti caseari.  Sul tema della sanità veterinaria è intervenuto l’assessore Razza.

«Non possiamo accettare - ha detto - che alcune pratiche di controllo sul bestiame siano presenti solo in Sicilia e non nelle altre regioni: al governo nazionale stiamo chiedendo un progressivo allineamento con il resto della Penisola e un trattamento uniforme».

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