Una delegazione del Partito Democratico ha effettuato un sopralluogo alla foce del fiume Belìce e alla diga Garcia per denunciare la gestione delle risorse idriche in Sicilia, definita "un problema strutturale e di cattiva gestione". All'iniziativa hanno preso parte la deputata nazionale Giovanna Iacono, l'ex deputato regionale Giovanni Panepinto, il vicepresidente della Provincia di Trapani Ernesto Raccagna, l'assessore di Sciacca Francesco Dimino e Piero Ricupa per la Cia.
Secondo quanto dichiarato dagli esponenti dem, "l’acqua dolce finisce in mare alla foce del Belìce mentre Agrigento e Trapani restano a secco", una situazione descritta come uno "schiaffo ai cittadini e agli agricoltori che vivono razionamenti insostenibili". La critica principale è rivolta al governo regionale per la mancanza di risposte concrete dopo i mesi di mobilitazione del comparto agricolo siciliano.
Il Partito Democratico ha sollecitato interventi immediati prima dell'inizio della stagione calda, proponendo il "ripristino dei vecchi sistemi di sollevamento e pompaggio" come soluzione di pronto soccorso idrico attuabile in tempi brevi per recuperare l'acqua attualmente sprecata. Gli esponenti hanno ribadito che "non c’è tempo per promesse o progetti lontani" e che le comunità locali necessitano di risposte urgenti per la salvaguardia del comparto agricolo, ritenuto fondamentale per l'economia dell'intera isola.