Numerosi vigneti nel Belìce colpiti dalla peronospora. Settore in crisi. Anno 2018 da dimenticare

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2018: annata da dimenticare”. E’ questo il campanello d’allarme che viene suonato da Giovanni Palermo, proprietario dell’azienda vitivinicola Bruchicello di Salaparuta. L’S.O.S. si riferisce alla vendemmia di quest’anno e viene lanciato dal titolare della struttura con un comunicato inviato un po’ a tutti: clienti e amici.

Siamo dispiaciuti nel comunicare -esordisce Giovanni Palermo- a voi tutti che quest’anno siamo impossibilitati a raccogliere le nostre uve, nonostante siano stati messi in atto tutti i possibili e necessari interventi in vigna. La coltivazione in biologico impone regole restrittive (ovviamente) per cui i trattamenti consentiti non ci hanno permesso di contrastare la peronospora, malattia causata da un agente patogeno fungino che si sviluppa grazie a condizioni climatiche particolari e che provoca fino alla totale distruzione del raccolto. A me non era mai accaduto una cosa del genere. Comunico questo per un fatto di trasparenza e correttezza verso tutti”.

Secondo il produttore vitivinicolo a peggiorare il quadro della situazione sono intervenuti quest’anno gli eventi climatici. Come le piogge molto frequenti, le fitte nebbie primaverili, i forti sbalzi termici e per finire le grandine e i violenti temporali estivi che hanno finito con il creare l’habitat ideale per lo sviluppo e la diffusione della peronospora.

Ricordo che anche nel 2007 fu un’annata difficile ma mai come quest’anno. Tra l’altro un aspetto che mi ha colpito riguarda la mancata maturazione dell’uva. Gradi zuccherini bassi tanto che credo sia stata già richiesta l’autorizzazione all’arricchimento del mosto. E’ il segno che qualcosa nell’annata non sta andando nel verso giusto.

Forse siamo stati sfortunati -prosegue Palermo- o non siamo stati abbastanza bravi, pertanto l’annata 2018 per Bruchicello, Catarratto, Nero D’Avola e Cabernet Sauvignon non esisterà. Vi invitiamo, quindi, a sostenerci in queste scelte difficili, ma inevitabili e vi consigliamo di approfittare delle annate precedenti, la cui qualità è stata più volte premiata con prestigiosi riconoscimenti”.

L’azienda Bruchicello dai suoi 5 ettari tira fuori, nelle migliori annate, circa 25 mila bottiglie di vino. Un S.O.S. condiviso dall’amministrazione comunale di Salaparuta che nello scorso mese di Luglio ha inoltrato agli organi istituzionali regionali competenti la richiesta di “riconoscimento dello stato di calamità naturale”. Finalizzata all’ottenimento di aiuti economici per gli operatori economici del settore vitivinicolo.

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