"Caro Presidente, sono siciliana come lei. Mi faccia tornare a casa. Disposta anche a 60 giorni di quarantena"

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"Tornare a casa è un mio diritto". Ad esclamarlo una giovane siciliana distante dala propria terra ormai da Marzo la quale ha rivolto un appello al Presidente Musumeci il quale ha precisato che, nonostante a livello nazionale sia stata prevista la possibilità per i soggetti che si trovano fuori dalla propria regione di residenza di fare ritorno a casa, "rimangono congelate le limitazioni all'accesso nell'Isola almeno fino al 17 maggio". 

 "Mi chiamo Erica e sono SICILIANA (a quanto pare a convenienza). Giorno 7 Marzo 2020, quando ci fu il primo esodo verso il sud, decisi di rimanere in Lombardia per vari motivi, primo fra tutti, per non mettere a rischio i miei cari qualora fossi stata asintomatica.     

Non è stata una scelta facile e vi assicuro che non è stato altrettanto semplice vivere lontana dalla mia famiglia, con un affitto da pagare, un lavoro da precaria e il terrore causato dalla stessa situazione. Dopo 60 giorni, i nervi iniziano a crollare, i nostri appartamenti iniziano a diventare delle gabbie e il senso di solitudine inizia a farsi sempre più grande.     

CHIEDO SOLTANTO di poter tornare a casa nel TOTALE rispetto delle misure di sicurezza vigenti.  Sono disposta a farmi anche altri 60 giorni di quarantena, ma li voglio fare a casa mia, nella terra in cui sono nata e cresciuta, nel luogo in cui mi sento SICURA, nella terra che oggi NON MI VUOLE perché per il Presidente della Regione Nello Musumeci “ NON POSSIAMO SPALANCARE LE PORTE DELLA SICILIA A CHI VIENE DAL RESTO D’ITALIA, NON È ANCORA IL MOMENTO”.   

 Allora mi chiedo, caro Presidente, quando sarà il momento?  Mi sta confermando che con le riaperture del 4 maggio e l’allentamento delle misure restrittive non ci sarà alcuna probabilità che la curva del contagio possa aumentare nuovamente e che quindi non sarò OBBLIGATA a rimanere a Milano?      Invece trova che sia il momento giusto per una bella piega e la barba in ordine? 

Ma se, secondo l’articolo 1 del DPCM del 26 aprile 2020 “È IN OGNI CASO CONSENTITO IL RIENTRO AL PROPRIO DOMICILIO, RESIDENZA, ABITAZIONE”, perché se dovessi arrivare a Villa San Giovanni in macchina mi blocchereste lì?  Perché non ci sono aerei/ treni/ autobus/ navi che mi consentono di rientrare a CASA prima del 15 maggio?     

QUESTA È UNA GRANDISSIMA INGIUSTIZIA. VOI VI SPOSTATE COMODAMENTE NELLE VOSTRE BELLE VILLE A MONDELLO DOPO ESSERVI FATTI LA BARBA E LA MANICURE, UN GIRETTO A CAVALLO E perché NO, UNA BELLA PARTITA DI TENNIS!! E NOI? NOI PIANGIAMO PER NON POTER RIABBRACCIARE I NOSTRI CARI E RITORNARE NELLA NOSTRA TERRA.       

Io sto male, NOI STIAMO MALE e proprio in questo momento di difficoltà lei dovrebbe AIUTARCI non ABBANDONARCI.  La Sicilia che amo non è questa, la Sicilia che amo ci avrebbe capiti, VOLUTI, DIFESI.     

Chiedo, quindi, a tutti i Siciliani nella mia stessa situazione e non, di far sentire la propria voce, di far valere i propri diritti perché sì, NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI TORNARE A CASA."  

Speriamo ci facciano tornare Grazie per il vostro sostegno

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