L’importanza della dieta alcalina: cura e previene le malattie

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Un ambiente acido predispone alla formazione di infiammazioni, all’abbassamento delle difese immunitarie e in generale ad uno stato di malessere psicofisico. Al contrario, mantenere un ph alcalino aiuta a prevenire (e in certi casi anche a curare) molti disturbi e malattie.   

Grazie a un’alimentazione in cui si prediligono sostanze basiche è possibile ostacolare l’insorgere sia di problematiche comuni come sovrappeso e ritenzione idrica, sia di patologie più complesse come il diabete e i tumori. 

Con la dieta alcalina si contrastano anche i radicali liberi, limitando così l’invecchiamento cellulare e si può prevenire l’osteoporosi (quando il nostro ph è troppo acido il corpo è costretto ad assorbire il calcio dalle ossa). 

Scegliendo in modo accurato i nostri pasti e spuntini quotidiani, possiamo evitare l’insorgere di infiammazioni e malattie.  

Alimenti alcalini: assumili quotidianamente  

Gli alimenti alcalini sono soprattutto di origine vegetale e ricchi di sali minerali e vitamine.   Ecco un elenco di alimenti alcalini e benefici.  

Verdure, specialmente quella a foglia verde (spinaci, bietole, broccoli, cavolfiori, sedano), cetrioli e cipolle; ottimi anche i tuberi (carote, zucche, patate)  

Frutta, specialmente mele, pere, banane, uva, ananas, meloni, mango, papaya, avocado, datteri, fragole, ciliegie, mirtilli, prugne, fichi, datteri e agrumi (soprattutto il limone)  

Frutta secca, in particolare le mandorle  

Cereali integrali, meglio se privi di glutine (miglio, amaranto, riso integrale, riso rosso, riso nero, grano saraceno e quinoa).  

Il limone, pur avendo di per sé un ph acido e un sapore aspro, una volta ingerito innesca una reazione chimica basica e ha quindi un ottimo potere alcalinizzante. Per questo è buona abitudine bere un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone (non quello confezionato) ogni mattina a digiuno.  

Nel momento in cui ci accorgiamo che il nostro corpo tende all’acidosi possiamo fare scorta di minerali basici consumando i seguenti superfood alcalinizzanti 

Prugna umeboshi: una particolare albicocca fermentata in salamoia nelle foglie di miso 

Alghe: kombu, wakame, spirulina, hiziki, arame, kelp, cochayuyu e dulse 

Succo di aloe 

Olio e semi di lino 

Erba porcellana 

Borragine 

Germogli 

Kuzu 

Curcuma 

Zenzero  

Acqua ionizzata: bevila per aumentare il tuo ph. 

La comune acqua minerale naturale è alcalina (di solito con un ph compreso tra 6.5 e 8) e anche quella del rubinetto; invece l’acqua addizionata di anidride carbonica e solfati è leggermente più acida.  Esiste anche l’acqua ionizzata, ottenuta a casa tramite l’installazione al rubinetto di uno ionizzatore di acqua alcalina: un apparecchio che filtra l’acqua e ne modifica il ph, portandolo a valori fra l’8 e il 10. 

Per quanto riguarda le altre bevande, tè verde e tisane a base di erbe hanno un ph basico e sono ottimi anche gli estratti e i centrifugati di frutta senza zuccheri aggiunti.  

Alimenti acidi: evitali o riducili per riequilibrare il tuo ph 

Gli alimenti acidi, come accennato in precedenza, si trovano soprattutto tra quelli di origine animale. Ecco un elenco dei cibi maggiormente acidi e consumati di frequente.  

Carne, in particolare quella rossa; il pesce acidifica di meno.  

Latticini: specialmente quelli vaccini, invece quelli di capra e pecora generano minore acidità.  

Uova  

Farinacei raffinati: come pane bianco, farina 00 e dolci industriali  

Zucchero bianco: è uno dei più potenti acidificanti, purtroppo presente in moltissimi prodotti confezionati. Meglio sostituirlo con del miele biologico, sciroppi (agave, acero, malto, riso) o stevia 

Sale bianco: meglio quello rosa dell’Himalayia; quando possibile, sostituirlo con le spezie  

Legumi secchi 

Cacao 

Caffè 

Alcolici 

Bevande gassate 

Tè nero  

Qualche consiglio per mantenere il ph alcalino 

Altre indicazioni per mantenere un ph alcalino sono legate a uno stile di vita sano, che favorisce lo smaltimento naturale degli acidi all’interno del nostro organismo. Avere orari regolari durante la giornata, dormire almeno 8 ore a notte e prediligere attività fisiche moderate, che aiutano a mantenere un ph basico. 

Ritmi frenetici e stress psico-fisico, invece, predispongono all’acidificazione. Il consiglio spassionato, dunque, è quello di unire alle buone abitudini alimentari anche uno stile di vita più vicino ai ritmi della natura.  

Dottoressa Graziella Palermo 

Dietista 

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