Ripple: tutte le novità tra valute digitali, opportunità e non solo

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«Quest’anno è stato il migliore per Ripple- apre così il comunicato di Brad Garlinghouse, CEO di Ripple- Nel 2019 abbiamo visto una costante espansione della clientela, la crescita di RippleNet e l’adozione di On- Demand Liquidity».

Il Ripple, infatti, nel 2019 è riuscito a raggiugere una clientela a doppia cifra, estendendo i propri servizi a oltre 300 nuovi operatori finanziari. Un risultato encomiabile che potrebbe portare a dissolvere piano piano il malcontento degli investitori e ridare fiducia alla direzione di Ripple.

XRP: un gigante che voleva rimanere in silenzio

Il malcontento degli investitori, infatti, protrattosi fino all’inizio della nuova stagione, affondava le proprie radici nella continua svalutazione del valore reale della criptovaluta a fronte di un valore d’uso potenziale pressoché illimitato.

Il Ripple, o la crypto delle banche, difatti, è una delle Altcoin dalle potenzialità maggiori: creata appositamente per essere adottata dalle banche, potenzialmente avrebbe potuto decuplicare il proprio valore in poco tempo.

Questa era la speranza di numerosi investitori che hanno deciso di dar fiducia al titolo tempo addietro e, tuttavia, fino a poco tempo fa, il valore del Ripple non accennava a crescere. A fare infuriare l’utenza fu la decisione del Consiglio di Amministrazione della Ripple di continuare a mantenere un profilo basso e prolungare la politica di svalutazione della valuta digitale.

ODL: inversione di tendenza?

Il programma ODL (ON Demand Liquidity) è il vero protagonista della crescita dei clienti che hanno deciso di affidarsi a Ripple. Il primo vero programma che sviluppa a pieno le potenzialità della cripto-moneta, permettendo alle banche di eliminare il pre-funding per i pagamenti cross-border.

In questo modo i tempi necessari a realizzare grosse transazioni internazionali verrebbero abbattuti significativamente, risparmiando agli enti finanziari i tempi di raccolta e accumulazione della liquidità necessaria a realizzare la transazione.

Definito altrimenti anche come un “ponte intercontinentale”, l’ODL ha per adesso garantito il collegamento tra Australia e Brasile e Messico e Filippine, con flussi complessivi di oltre 600 miliardi di dollari.

Si tratta di un risultato decisamente storico per il Ripple, specialmente se si tiene in considerazione l’interesse mostrato recentemente da due dei player maggiori a livello globale: MoneyGram e Bank of America.

Il primo, in particolare, una delle più grandi compagnie al mondo di trasferimenti di denaro, si è detta pronta ad integrare l’ODL.

Dissolti i dubbi degli investitori?

L’annuncio da parte del CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha calmato un po’ le acque nella community di investitori in XRP: come si è detto in precedenza, a fronte di un valore d’uso illimitato, il Ripple è stato oggetto di una svalutazione forzata.

Lo storico risultato del 2018, quando la cripto-moneta riuscì a raggiungere una quotazione record di 3,3 dollari non sembra altro che un lontano ricordo e ormai da tempo il titolo veniva forzatamente mantenuto ad una quota che si aggira a circa un decimo di quel valore.

Le minacce non si erano fatte attendere e la comunità di investitori si diceva pronta, agli inizi di settembre, a dare luogo ad una gigantesca joint venture che sottraesse a Ripple il controllo dell’XRP.

Si tratta di minacce ancora non del tutto decadute e solo una buona prestazione che corrisponda agli ottimi risultati dell’ODL potrà finalmente risanare gli animi.

Nel mentre, sicuramente è giunto il momento giusto per investire in Ripple: a prescindere da quale traguardo riuscirà a segnare, la crescita della criptovaluta è data ormai per certa da tutti gli investitori e non pochi sono coloro che hanno iniziato a riempirsene i portafogli.

La cosa migliore da fare, data l’incertezza, è sicuramente quella di investire, almeno per il momento, con piattaforme che permettono di fare trading su CFD Ripple, in modo da evitare delusioni nel caso in cui i tassi di crescita possano risultare insoddisfacenti.

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