Studiare online senza discriminazioni. Si può?

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Il diritto allo studio è uguale per tutti? Assolutamente no! Per l’80% dei docenti italiani la DAD, Didattica a Distanza, ha accentuato le differenze tra gli studenti, con il 60% degli studenti che non sono riusciti a seguire il passo e sono quindi rimasti indietro.

Questi dati emergono da un’indagine realizzata dalla Global Campaign for Education Italia, di cui è membro attivo WeWord, organizzazione impegnata da 50 anni a garantire i diritti di donne, bambini e bambine in 27 Paesi del mondo compresa l’Italia, in collaborazione con AstraRicerche.  

Se il Covid ha avuto la funzione di forbice su tantissimi aspetti della società – basti pensare al divario che si è venuto a creare tra liberi professionisti e dipendenti pubblici – anche la scuola non si è salvata. Questo è confermato dalle interviste fatte a oltre 2.800 insegnati, che hanno raccontato le difficoltà quotidiane degli studenti, che affrontavano ogni giorno eventuali disagi in famiglia, difficoltà di connessione, la fatica di mantenere la concentrazione per molte ore davanti a uno schermo.

L’unico risultato positivo? L’87% dei docenti è interessato a studiare nuove metodologie didattiche da adottare per delle lezioni che siano davvero inclusive.  

Tornando sul dato sconcertate del 60% dei ragazzi che sono rimasti indietro, sembra che il motivo principale – sempre secondo gli insegnanti – sia la presenza di situazioni di disagio in casa, come mancanza di spazi dove studiare o seguire serenamente le lezioni, e tensioni in famiglia.

Speriamo, che con un po’ di rodaggio e nuove metodologie didattiche, che riescano ad essere inclusive per tutti, si riesca a creare una nuova scuola che utilizzi internet e la DAD come strumenti funzionali a un’istruzione di successo.

Se le difficoltà sono state incontrate in particolare dai più piccoli, crescendo la questione delle lezioni online si semplificava, perchè i ragazzi riuscivano a gestire molte cose in autonomia: diciamo anzi che, in particolare alle superiori, la DAD è riuscita a infondere una certa indipendenza nello studio, che è diventata responsabilità diretta dello studente, non più esclusivamente dei docenti, degli istituti e dei genitori.  

Proprio con l’idea di rendere accessibile l’istruzione a tutti e in qualunque circostanza, sono nate le università telematiche, che di lezioni online se ne intendono e hanno studiato e migliorato nel tempo i propri metodi e la didattica dell’istruzione a distanza.

Sono tantissimi, oggi, gli atenei che sono costretti a sperimentare forme ibride di lezioni, alcune in presenza e altre telematiche, non riuscendo a raggiungere gli obiettivi preposti all’inizio del corso: questo perchè, ovviamente, un’università tradizionale non è abituata a questa metodologia di studio! Infatti, proprio l’emergenza Covid in cui stiamo passando tutti, ha fortemente rivalutato gli atenei online e ha fatto riscoprire a tantissime persone il piacere dello studio.

Infatti, durante il lockdown sono tantissime le persone che hanno deciso di investire in maniera positiva il proprio tempo, tornando a studiare per laurearsi o per prendere un Diploma di Master. Se ti è balenata per la testa l’idea, e hai intenzione di aggiungere titoli al tuo curriculum e conoscenze per migliorare la tua condizione personale, puoi andare su Unicusano.it per scegliere tra tantissimi corsi di laurea e percorsi formativi post laurea.

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