Amore, guanti e sacchetti per ripulire Porto Palo. Giovani volontari in azione


Nei giorni scorsi un gruppo di giovani volontari, spinti dall’amore per il proprio territorio, ha ripulito dai rifiuti alcune zone di Porto Palo, dimostrando di avere compreso che, come le amministrazioni, anche i cittadini debbono fare la loro parte per assicurare il decoro e la pulizia.

L’iniziativa nasce da un gruppo di ragazze Portopalesi, (di cui alcuni residenti), Ilenia Campo, Chiara Quartararo, Serafina Aiello e Debora Bivona, che sono subito riuscite a coinvolgere, grazie ai social, diverse persone: Marinela Duca, Sofia Bono, Gloria Ciaccio, Sofia Colletti, Alice Sanzillo, Paola Giattini, Giorgia Alioto, Francesco Montalbano, Salvatore Mirabile, Pasquale Sanzone, Giorgio Russo e anche una turista straniera che non appena ha visto i ragazzi in azione si è unita volentieri a loro.

Armati di buona volontà, guanti e tanti sacchetti, hanno iniziato dal Porto, e tutte le zone limitrofe, tra cui la  parte della Conca della Regina (inizio delle Solette), per poi spostarsi anche nella strada principale che collega l’ingresso di Porto Palo al Porto, dunque anche davanti le attività commerciali.

In soli 3 giorni, i volontari hanno raccolto, in meno di 3 km, circa 50 sacchi XXL tra indifferenziata (10%) frigoriferi, siringhe, profilattici, cicche di sigarette, copertoni, utensileria varia da pesca, scatola da pistola lanciarazzi, giocattoli, indumenti e accessori; vetro (30%) di bottiglie di birra, alcune di queste risalenti a parecchi anni fa ed infine la plastica e l’alluminio (60%) con bicchieri, bottiglie, tappi, microplastica, sacchetti, bidoni, cannucce, packaging di vario tipo, secchi di vernici e bottiglie di chimico dalla dubbia provenienza e si potrebbe continuare all’infinito.

“Sicuramente è stata una bella esperienza, anche di scambio di idee e di sviluppo, ci ha raccontato Chiara Quartararo , una grande occasione per interrogarsi e prendere coscienza  del consumismo incontrollato e dell’uso improprio della plastica, che come risaputo sta invadendo il nostro pianeta. 

Motivo per cui ci sentiamo in dovere di consigliare l’uso moderato della plastica, prediligendo magari la plastica che si può riutilizzare ed evitare l’usa e getta.

Durante questa raccolta abbiamo realizzato con dispiacere che i pescatori/pesca sportiva (non facciamo di tutta l’erba un fascio) hanno sicuramente contribuito alla diffusione dei rifiuti, così come anche i giovani che lasciano l’immondizia di vario genere nei posti di riunione.

Ognuno nel proprio piccolo può fare qualcosa per cambiare le proprie abitudini, “UNO FA NUMERO”, per cui se ci ritroviamo a raccogliere ad esempio l’immondizia di fronte il proprio portone di casa ci si può spingere anche più in là, raccogliendo il rifiuto altrui e lanciando un messaggio positivo.

Raccogliere rifiuti non è motivo di vergogna ma un segno di nobiltà e civiltà umana, e ci consente di poter pensare in un mondo con un futuro”.

Come detto si è trattato di un'iniziativa spontanea nata tra alcuni amici che sperano però che possa diventare un appuntamento regolare, coinvolgendo più persone possibile.

“Ci piacerebbe coinvolgere molti più giovani, per poterci dividere in gruppo e riuscire a coprire più zone, vista l’estensione del territorio. Ci sono zone di campagna che sono discariche a cielo aperto, dove la gente abbandona i rifiuti più disparati tra cui materassi, mobili e anche rifiuti tossici come l’eternit.  

Ci sentiamo di sollecitare il comune a predisporre il prima possibile i cestini di raccolta  differenziata in quanti più punti possibile, iniziando sicuramente, e subito dalle spiagge che cominciano a popolarsi prima del previsto. Dedicando più attenzione al verde pubblico, e a mobilitarsi nella raccolta di rifiuti speciali (che noi non abbiamo avuto modo di raggiungere o  levare), e pensando più in grande, coinvolgere le scuole in un programma d’istruzione più approfondito di educazione ambientale e civica. 

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno incoraggiato e ci hanno dato un aiuto concreto per guanti e sacchi. Vi ricordiamo che a Menfi c’è un punto di raccolta dov’è possibile differenziare i vostri rifiuti, e in alcuni casi, dargli anche una seconda opportunità”.

Per chi è interessato a partecipare alla prossima iniziativa può chiedere di essere aggiunto al gruppo whatsapp che i volontari hanno creato mandando un messaggio a questi numeri (Ilenia Campo 3278846498, Chiara Quartararo 375 5657777).

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