CNA Menfi al fianco di parrucchieri ed estetisti: "Chiediamo la riapertura anticipata delle attività e misure di contrasto all’esercizio abusivo della professione"

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CNA Menfi in persona del responsabile locale Giuseppe Cammarata ha organizzato in data 30 aprile 2020 assieme ai parrucchieri, barbieri, estetisti un incontro in videoconferenza con l'Amministrazione Comunale di Menfi per sensibilizzare e sollecitare maggiori controlli per contrastare l'abusivismo.

Il Sindaco Marilena Mauceri con gli assessori Curreri e Li Petri hanno partecipato alla videoconferenza, organizzata dalla CNA locale, alla presenza dei vertici provinciali, Presidente Francesco Di Natale, Segretario Claudio Spoto, e di quella locale di Menfi Giuseppe Cammarata e il coordinatore CNA del settore Francesco Cuccia.

La Confederazione, in questi giorni, si è mobilitata, nei vari livelli, per chiedere con forza la riapertura anticipata delle attività e la lotta all’esercizio abusivo della professione. Due temi sensibili e molto sentiti, per i quali il comparto di Menfi rivendica soluzioni adeguate e risposte concrete e immediate da parte delle istituzioni e delle autorità competenti, “in assenza delle quali – hanno detto in coro – si corre il serio rischio che venga decretata, dopo tanti sacrifici ed investimenti, la morte del nostro lavoro oltre al rischio del contagio del Covid-19”.

Un'altro punto precisato dal responsabile locale CNA Giuseppe Cammarata, di alleggerire la pressione fiscale riguardante la sospensione o annullamento dei tributi locali a carico delle imprese sospese (Tari, IMU, Tasi, Tosap e tassa sulla pubblicità) rinviandone la riattivazione nel 2021. Riteniamo inoltre, visto che sono stati assegnati maggiori liquidità ai Comuni per l'emergenza, chiede Cammarata l'adozione a sostegno alle imprese, un contributo straordinario a fondo perduto a sostegno dei pagamenti dei canoni di locazione e mutui per tutte le attività produttive e commerciali. Lo hanno già fatto altri Comuni del territorio scrivono i dirigenti della CNA.

“Desta sconcerto e rabbia il fatto che nel Dpcm del 26 aprile non si faccia alcuna menzione a una possibile data di riapertura delle imprese di acconciatura ed estetica. L’ennesima dichiarazione in conferenza stampa del presidente del Consiglio, che lascia intendere uno slittamento del riavvio di tali attività a giugno, è intollerabile. Rappresenta una condanna a morte per l’intero settore. Un settore che, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti, partecipa in maniera determinante all’economia italiana, oltre a essere essenziale per garantire il benessere della popolazione. È incomprensibile come nei loro confronti ci sia una totale disattenzione da parte del Governo. La CNA chiede che acconciatori ed estetiste possano riprendere a breve la loro attività. Il comparto, a tutela di clienti e dipendenti, può già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienicosanitarie.

Se il Governo ritiene che debbano essere definite ulteriori condizioni, che le definisca da subito per consentire di riaprire al più presto. Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazione anche sul fronte della tenuta sociale di scelte scellerate come quella di una chiusura così prolungata.

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