Menfi, albergatori preoccupati dall'imposta soggiorno scrivono al Presidente del Consiglio Comunale

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Lettera aperta di numerose strutture alberghiere tra Menfi e Porto Palo scrivono al Presidente del Consiglio Comunale per la questione imposta di soggiorno: "Egregio Signor Presidente del Consiglio comunale e Gentilissimi consiglieri, facendo seguito alla nostra precedente lettera assunta al protocollo del Comune di Menfi in data 9l4l2019 al n. 7951, Le comunichiamo che avendo preso conoscenza della nota inviataLe dai consiglieri comunali del Gruppo "ldea Menfi" e della proposta di trattare nella prossima seduta del Consiglio comunale il seguente ordine del giorno suppletivo con carattere d'urgenza avente per oggetto:

"Dibattito politico sulle tariffe dell'imposta di soggiorno 2019 e sull'avvio delle procedure del bilancio partecipativo 2019" e ritenendo di essere parte in causa Le chiediamo che tale argomento venga trattato con la massima trasparenza in una adunanza aperta (art. 32 del Regolamento comunale) a tutti gli operatori turistici che con il loro lavoro riescono a far produrre questa imposta e che faticano da anni per lo sviluppo turistico del territorio.

Certo è strano che chi ci amministra possa procedere a definire aumenti, variabili e discrezionali dal 60% al 40%, dell'imposta di soggiorno, senza sentire minimamente l'esigenza di concertare tali aumenti con coloro che riescono, con la loro fatica giornaliera, a innescare un procedimento virtuoso con benefici per tutta la collettività; ma siamo certi che il Consiglio da Lei presieduto riuscirà a trovare una soluzione. Cogliamo l'occasione per chiederle di porre all'ordine del giorno anche la modifica del Regolamento comunale relativa all'imposta di soggiorno e del Regolamento della consulta per il turismo al fine:

a) di riscrivere piu puntualmente il punto 9 dell'articolo 5 del regolamento Imposta di soggiorno per precisare che la giunta, al fine di non stravolgere quanto deliberato dal Consiglio comunale, definire una percentuale di aumento identica per tutte le categorie di strutture ricettive rispettando il vincolo massimo definito all'articolo 4, comma 1, primo periodo del D.lgs. rt.23/2011, con la puntualizzazione che eventuali aumenti per un certo anno devono essere deliberati entro il 31 dicembre dell'anno precedente;

b) di modificare l'articolo 16 del Regolamento al fine di stabilire la scadenza del 31 marzo dell'anno successivo entro la quale l'assessore al turismo deve relazionare prima alla consulta e poi in consiglio comunale sugli introiti percepiti dal comune e sulla conformità della destinazione di dette somme a quanto indicato dalla consulta per il turismo;

c) di rendere obbligatorio e più puntualmente definito l'utilizzo dell'imposta da parte dell'amministrazione comunale per evitare che la stessa sia dispersa nel calderone del bilancio comunale senza che sia utilizzata per quegli scopi previsti dalla legge (art. 4, comma 1, d.lgs. n.23/2001 che così recita 'il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quetli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali) e che dovrebbero essere individuati anche da coloro che con il proprio lavoro fanno sì che tale imposta ci sia.

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