Menfi, continua la querelle tra maggioranza e opposizione sulla questione tariffe di soggiorno. Chiesto pubblico dibattito

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I consiglieri Ezio Ferraro, Sandro La Placa, Vito Clemente, Rossella Sanzone, Andrea Alcuri, in una nota stampa sfidano: il Sindaco e l’Assessore Curreri, atti alla mano, ad un pubblico dibattito-confronto televisivo. Ecco la nota diramata:

"Noi sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare “Idea Menfi”, in ordine alle dichiarazioni rese, a mezzo stampa, dal Sindaco Marilena Mauceri sul dibattito relativo all’imposta di soggiorno, registriamo, con forte amarezza, che il Primo Cittadino continua a lasciare intendere che l’azione politica posta in essere dalla minoranza si basi su illazioni e calunnie.

Se si fosse trattato di ombre ingiustificate e di illazioni prive di fondamento, Sindaco ed Assessore avrebbero potuto subito smentirle in Consiglio Comunale, piuttosto che tentare di rispondere a mezzo stampa, senza contraddittorio e senza argomentazioni, eludendo di fatto la questione ed ostentando un vittimismo quasi patetico.

Ricordiamo che durante il dibattito consiliare questa minoranza ha proposto la revoca della delibera, con la quale è stato applicato l’adeguamento sproporzionato dell’imposta di soggiorno, e ha ribadito il parere favorevole al relativo aumento, purché concordato preventivamente con gli operatori del settore e confrontato con le tariffe stabilite nelle altre realtà turistiche siciliane, al fine di non incorrere nel rischio che i potenziali ospiti operino scelte diverse.

Noi ci chiediamo: Perché l’Assessore Curreri, che aveva dichiarato a mezzo stampa che l’imposta applicata a Menfi dopo l’adeguamento è tra le più basse d’Italia, non ha ritenuto di replicare quando noi, con tariffe alla mano, abbiamo dimostrato che è la più alta di tutte le maggiori realtà turistiche siciliane?

Perché non chiarire i criteri adottati per adeguare l’imposta di soggiorno? Perché non fugare legittimi dubbi e perplessità sulla regolarità di strutture ricettive, cosi come impone la legge sulla trasparenza che riguarda gli Amministratori, sgomberando il campo dall’imbarazzo istituzionale ed, eventualmente, ammettere con umiltà che si può sbagliare e rimediare, senza arrampicarsi sugli specchi con offese ed aggressioni verbali?  Perché tanta acredine? Come mai tanto astio e livore?

Non sarebbe stato più semplice chiarire immediatamente la questione politica nelle sedi istituzionali sulla base di atti ufficiali, evitando di amplificarla ulteriormente con dichiarazioni tardive ed inconcludenti, rilasciate agli organi di stampa? Si aspettava forse il Sindaco una opposizione passiva e silente incapace di confrontarsi sui temi, di intraprendere iniziative, di proporre idee e di svolgere il ruolo di indirizzo e controllo? Pensava che vincere le elezioni avrebbe significato evitare costantemente il dialogo e il confronto consiliare sui contenuti con una minoranza che è altrettanto rappresentativa della sovranità popolare?

Noi proseguiamo il nostro percorso politico con atteggiamento responsabile, propositivo e costruttivo, senza rinunciare ad esercitare le funzioni di indirizzo e controllo stabilite dalla legge, auspicando un confronto sui temi che interessano i cittadini e per il bene della nostra Menfi. Pertanto, non avendo ancora ricevuto nei fatti alcuna risposta a tutti i chiarimenti richiesti, invitiamo il Sindaco e l’Assessore Curreri, atti alla mano, ad un pubblico dibattito-confronto televisivo, affinché la città possa essere compiutamente e correttamente informata sulla complessiva vicenda relativa all’adeguamento dell’imposta di soggiorno"

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