“Passeggiata a mare di Porto Palo", nuova puntata della vertenza tra Comune di Menfi e l’Assessorato Regionale per la revoca del finanziamento

Immagine articolo: “Passeggiata a mare di Porto Palo“, nuova puntata della vertenza tra Comune di Menfi e l’Assessorato Regionale per la revoca del finanziamento

Nuova puntata della vertenza tra il Comune di Menfi e l’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità per la revoca del finanziamento per la cosiddetta “Passeggiata a mare di Porto Palo”.

Il Comune, dopo la sentenza n. 2287/2019 del TAR Palermo con la quale è stato dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’Ente per difetto di giurisdizione, dovrà riassumere la causa innanzi al Giudice Ordinario e per questo ha conferito mandato all’Avv. Girolamo Rubino di Palermo anche per una continuità nello svolgimento delle difese, avendo il citato legale già patrocinato il Comune innanzi al TAR.

Il compenso per lo svolgimento dell’attività legale ammonta ad euro 2.000,00 che risulta determinato in misura inferiore ai valori minimi previsti dai parametri del D.M. n.55/2014.

Nel marzo del 2018, l’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità aveva notificato al Comune la revoca del finanziamento per la cosiddetta “Passeggiata a mare di Porto Palo”.

L'infrastruttura rientrava nel più articolato “Progetto di porto elastico: integrazione del porto di Porto Palo di Menfi con opere infrastrutturali  a corredo della fascia litoranea-passeggiata a mare”, a valere sul P.O.FESR 2007-2013 - Attuazione Asse VI “ Sviluppo Urbano Sostenibile”.

Il progetto esecutivo era stato redatto dall’Ufficio Tecnico del Comune di Menfi nel 2013 ed era stato immediatamente trasmesso all'Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente – Dipartimento Regionale dell’Ambiente di Palermo che, nel 2014, ne ha determinato il finanziamento per 2 milioni di euro.

Il Comune di Menfi provvedeva, quindi, ad indire e celebrare la gara d'appalto, concludendo l'iter, con l'assegnazione dei lavori all'impresa vincitrice, nel gennaio 2015.

Come ampiamente documentato e documentabile, a causa della stringente tempistica di rendicontazione prevista dai Fondi europei, il contratto con la ditta aggiudicataria era stato stato stipulato prevedendo la riduzione dei tempi per ultimare le opere, da 440 a 132 giorni.

L'impresa, successivamente alla stipula del contratto, aveva presentato, secondo normativa vigente, una perizia di variante migliorativa,  prevedendo, tra l'altro, il cambio di essenza lignea che ha caratteristiche qualitative e tecniche migliori.

L’Assessorato, in controlli successivi, aveva ravvisato alcune difformità fra il progetto e l’opera realizzata, con particolare riferimento al cambio di essenza lignea utilizzata per la realizzazione dell’opera. 

Il Comune di Menfi, forte delle proprie ragioni e della correttezza delle procedure attivate, pertanto decideva di agire in giudizio innanzi al Tar.

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