Si trova all’interno del bosco Magaggiaro in località Carbonaro. Michele Ciaccio, appassionato allevatore si è messo alla ricerca di quella sorgente che fluiva in un corso d’acqua che finiva in una vasca incisa sulla pietra. “Abbiamo ripulito il tratto e con sorpresa, rimosse le erbacce e il terriccio, è emerso l’abbeveratoio che mi aveva raccontato l’anziano pastore. Così è venuto alla luce il bevaio scolpito nella roccia risalente oltre un secolo fa” spiega Michele Ciaccio.
A circa 10 metri di distanza anche la sorgente del rivolo d’acqua che affiora dalle viscere della terra. Vicino all’abbeveratoio anche i resti del perimetro di alcuni muri di cinta in pietra per il ricovero degli animali. “Confido nella valorizzazione del sito da parte delle istituzioni competenti. In queste pietre c’è la nostra storia“ spiega Michele Ciaccio.