Montevago, il museo en plen air sulla rivista internazionale di arte contemporanea Wide Walls

Immagine articolo: Montevago, il museo en plen air sulla rivista internazionale di arte contemporanea Wide Walls

“Il museo en plen air  tra i ruderi di Montevago valorizzato sul sito della rivista internazionale di arte contemporanea Wide Walls insieme alle opere dei più noti esponenti della street art. Vedere i murales realizzati dall’artista Ligama tra le macerie del terremoto del ’68 fra i murales di Banksy, il  più famoso e importante street artist del mondo, è per noi, che da qualche anno investiamo su questo genere artistico per il decoro urbano e il recupero della memoria, motivo di grande soddisfazione”. Lo dice il sindaco di Montevago margherita La Rocca Ruvolo condividendo su facebook un articolo pubblicato sul sito www.widewalls.ch. 

“Oltre a importanti testate giornalistiche nazionali e a riviste che si occupano di arte e viaggi, la nascita del museo open air Percorsi Visivi, nelle scorse settimane, ha già suscitato l’interesse anche di diversi siti stranieri. E’ per noi – sottolinea il primo cittadino - un importante riconoscimento e uno stimolo ad andare avanti in questa direzione, significa che siamo sulla strada giusta per far conoscere il nostro territorio fuori dai confini regionali e nazionali. Ringrazio a nome della comunità tutti gli artisti, gli amministratori, gli enti e le associazioni  che in questi anni hanno contribuito a migliorare il paese”. 

Numerosi gli interventi di riqualificazione urbana effettuati in questi anni a Montevago, tra questi i progetti di street art realizzati in collaborazione con diversi artisti.  Il progetto “Riscossa” per la rigenerazione urbana e il recupero della memoria attraverso la street art. Gli artisti Collettivo Fx, I mangiatori di Patate, Luogo Comune e Zeno, hanno realizzato nel muro del campo sportivo un maxi murales che vuole essere narrazione della memoria collettiva del terremoto del Belìce e nello stesso tempo momento di confronto e riappropriazione di un luogo fortemente identitario della comunità.  Poi il progetto “Cabine d’Arte”: all’opera il maestro Paolo Manno e l’artista Giuseppe Monreale; il tema è quello delle mani che abbracciano la storia, la solidarietà, l’agricoltura e l’acqua della città termale. A seguire il murales dedicato alle donne dal titolo “DNA Donna Natura Amore” reaizzato dall’artista Paolo Manno lungo il viale XV Gennaio. Un altro murales è stato realizzato sul prospetto della biblioteca comunale dall’artista Salvo Ligama. Nelle scorse settimane inaugurato il museo open air  “Percorsi Visivi”, un tour tra i ruderi del centro belicino che ha lo scopo di far rivivere i luoghi del passato attraverso un linguaggio narrativo contemporaneo, riconvertendoli al contempo in location ospitanti nuove forme espressive. 

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