Da Poggioreale all'Australia tra successi imprenditoriali, premi e la propria terra nel cuore. Intervista al Cav. Pietro Maniscalco

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L’orgoglio di essere siciliani sembra impresso nel Dna di molti nativi che hanno dovuto lasciare la propria terra, per svariati motivi. Il principio di appartenenza al territorio ha dimostrato di essere ancora più forte del tempo e dello spazio, e lo dimostrano le diverse storie che abbiamo raccontato in questi anni. Un’altra particolare storia che ci accingiamo a raccontare parte da una toccante affermazione: “Non avrei fatto nulla, di tutto questo che le sto confidando, se il mio cuore si fosse allontanato dalla mia bellissima Poggioreale.

Il cavaliere Pietro Maniscalco, originario di Poggioreale, che vive da quasi 60 anni in Australia, ha impresso quest’amore per il suo paese natio in molti aspetti della sua vita, come il volontariato, con la realizzazione di una casa per anziani dedicata a S. Antonio, santo patrono di Poggioreale. Il lavoro svolto per la crescita della comunità poggiorealese a Sydney gli è valsa l’onorificenza di cavaliere, e come ogni siciliano ama la nostra gastronomia.

Ecco la sua storia per i lettori di Belicenews.

Buongiorno cavaliere Maniscalco. Esattamente da quanti anni non vive più a Poggioreale?

“Vivo a Sydney dall’agosto 1961 quindi manco da ormai da 58 anni. Siamo andati via per motivi familiari.”

Di cosa si occupa?

“Sono imprenditore nel settore edilizia specializzato nella ceramica, mosaici, marmi italiani ed europei. Faccio importazione da tutto il mondo e siamo distributori all’ingrosso e per grandi costruttori.”

Come gestisce la sua attività?

“La mia attività è ormai stabilita da oltre 40 anni ed il lavoro riesco a svolgerlo con alcuni collaboratori di fiducia, anche se nel passato ho potuto contare sul supporto dei miei figli Beborah e Roberto con l’ausilio di mio genero Brendon e mia moglie Maria Giovanna Valenti (nata nel ’54 a Castelvetrano).”

Abbiamo scoperto che è molto interessato anche all’agroalimentare. Sapori siciliani. Anzi “Sapori antichi”. Quanto sono apprezzati all’estero?

“Per riguarda questa nuova avventura nel settore agroalimentare, stiamo facendo un grande lavoro per sviluppare la crescita dei sapori siciliani. Quindi sono molto apprezzati anche se c’è un grosso lavoro da fare. Io mi muovo in questa direzione perché ho sempre creduto che il settore agroalimentare possa essere un strumento di traino allo sviluppo dell'economia siciliana. E questo non solo in Australia.”

Diploma dell’accademia Tiberina. Lei è un connazionale che ci fa onore. Immaginava che sarebbe riuscito a raggiungere questo traguardo?

 “Nella vita, nessuno si aspetta onorificenze del genere ma, quando arrivano per meritocrazia sono ancora più apprezzate e rispettate.”

 Lei ha ricevuto anche la nomina a Cavaliere.

 “La nomina a cavaliere della Repubblica mi è stata conferita per il duro e faticoso lavoro svolto per la crescita della nostra comunità Poggiorealese a Sydney. Ho concentrato molte attenzioni sul volontariato ed in particolare, sulla creazione di una casa di cura per anziani, denominata Village S. Antonio da Padova – Ride.”

 Le va di parlarci del comitato di S. Antonio?

 “Certamente! L’associazione di cui io sono presidente, mi è stata affidata ormai da 26 anni, anche se scaglionati nel tempo. Il gruppo lavora come appunto sottolinea lei stesso; VOLONTARI. Tutto quello che siamo riusciti a creare, sino ad oggi, è frutto di lavoro di diverse generazioni, di cui io mi sono preso carico, e che ho rappresentato come suo leader comunitario. Questo ruolo mi ha consentito e mi consente di rappresentare l’associazione davanti alle autorità italiane e australiane.”

 Come mai ha pensato agli anziani?                                                                            

 “Quello che posso dire da parte mia, ho solo continuato a portare avanti il lavoro iniziato dai miei predecessori. Quindi per me, non è stato difficile seguire le orme per poi buttare le basi per quanto realizzato durante la mia presidenza.”

 Le piacerebbe che esistessero anche qui case di riposo simili?

 “E’ nei miei desideri, ma durante gli ultimi anni e con le esperienze di integrazione, ho trovato diverse difficoltà, che non ci aiuterebbero a svilupparla in maniere semplicistica. Comunque, rimane sempre un mio desiderio.”

 Torna spesso in Sicilia?

“Ultimamente visito la Sicilia due volte l’anno.”

 Le sono state consegnate le chiavi della vecchia e della nuova Poggioreale. Cosa ha provato?

 “Per me è stata una grande sorpresa, oltre che un grandissimo onore nel sentirmi nuovamente parte integrante del mio paese natio. A giugno 2017 ho ricevuto la cittadinanza onoraria. Mentre nel gennaio 2018 ho ricevuto le chiavi per il mio compito come presidente del villaggio S. Antonio in Australia.”

 Le manca Poggioreale?

“Non avrei fatto nulla, di tutto questo che le sto confidando, se il mio cuore si fosse allontanato dalla mia bellissima Poggioreale.”

 La redazione ringrazia il cavaliere Pietro Maniscalco per la disponibilità.

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