Il Comune di Poggioreale ha partecipato alla manifestazione ”Venticinque anni senza Giuseppe Di Matteo”

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Il comune di Poggioreale ha partecipato alla manifestazione: ”Venticinque anni senza Giuseppe Di Matteo”, organizzata in occasione del venticinquesimo anniversario della sua uccisione. Ad invitare il comune di Poggioreale è stato il sindaco di Altofonte (paese natio del piccolo Di Matteo) Angelina De Luca. La manifestazione (tenutasi questa mattina nel salone parrocchiale della Chiesa Madre di Altofonte) è stata “fortissimamente voluta” da Nicola Di Matteo, fratello di Giuseppe.

L’invito a Poggioreale è scattato da parte di Nicola Di Matteo in segno di riconoscimento e ringraziamento per l’’amministrazione comunale in carica che, nel novembre 2018, ha inaugurato il campo di calcetto della scuola media. Intitolato alla memoria di Giuseppe Di Matteo, barbaramente strangolato e sciolto nell’acido da mani mafiose  l’11 gennaio  1996, all’età di 15 anni, dopo essere stato rapito il  23 novembre 1993. Rapimento per convincere il padre di Giuseppe, Santino, diventato collaboratore di giustizia, a ritrattare le accuse verso i suoi ex amici mafiosi e smettere di rilevare i retroscena della strage di Capaci.

Per il comune di Poggioreale era presente il vice sindaco Francesco Blanda, accompagnato dal “Baby sindaco” Sofia Caruana. I tempi tecnici strettissimi, riservati agli interventi, hanno consentito solo al baby sindaco Caruana di portare il saluto di tutti i “baby consiglieri comunali”. “Ringrazio il sindaco di Altofonte, la signora Franca Castellese (madre di Giuseppe) e il fratello Nicola Di Matteo per avermi invitato. Per me  è un onore  essere qui con voi, in questo momento, a ricordare la terribile vicenda di Giuseppe-ha esordito il baby sindaco Caruana- Nel mio paese l’amministrazione comunale gli ha dedicato il campo di calcetto della nostra scuola. Questo è stato il nostro piccolo gesto per ricordarlo nella nostra quotidianità e per affermare con forza che il nostro impegno deve essere quello di diffondere la cultura della legalità, attraverso semplici gesti, facendo ciascuno la nostra parte, affinchè il sacrificio di Giuseppe, come quello di tante altre vittime della mafia, non sia vano ed inutile”.

Tra i partecipanti alla cerimonia commemorativa di Altofonte: Angelina De Luca, sindaco di Altofonte, Nicola Di Matteo (fratello del piccolo Giuseppe), Roberto Lagalla, Assessore Regionale Istruzione e Formazione Professionale, Claudio Fava, presidente Commissione Antimafia della Regione Siciliana,  Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale. E poi: Monica Genovese, legale della famiglia di Matteo, Caterina Pellingra, referente presidio Libera Valle Jato “Giuseppe Di Matteo e Mario Nicosia”. In collegamento telefonico: Nicola Morra, presidente Commissione parlamentare antimafia, Cinzia Leone, vice presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere.  Per il sindaco di Altofonte  Angelina DE Luca  la ”mafia fa schifo, basti pensare al modo atroce dell’uccisione del piccolo Di Matteo. Ringrazio Nicola Di Matteo che è la vittima che sta pagando le conseguenze dell’assassinio del fratello Giuseppe”.

Mentre per  l’assessore Lagalla è stata una “tragedia l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, una azione schifosa. E’ fondamentale il ruolo della scuola, della cultura, della formazione per rendere l’uomo libero capace di opporre resistenza alla malavita, al malaffare. La mafia non ci appartiene, non ci riguarda”. Gli interventi sono stati coordinati da Pino Nazio, giornalista e autore del libro:” Il bambino che sognava i cavalli”.

Dopo la cerimonia di Altofonte, ci si è spostati  presso  il Giardino della Memoria (in località Giambascio a San Giuseppe Jato) per l’omaggio floreale al luogo del martirio di Giuseppe Di Matteo e successivamente in piazza  Falcone e Borsellino, a San Giuseppe Jato. Qui si è tenuta la “scopertura  di una mattonella commemorativa” con gli insegnanti e gli alunni coinvolti nel campo estivo di Libera dedicato al ricordo di Giuseppe Di Matteo.Nella foto il vice sindaco Francesco Blanda e il baby sindaco Sofia Caruana.

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