Dopo una pausa lunga 16 anni, sono ripresi a Poggioreale gli “scavi archeologici” nella zona di Monte Castellazzo che sovrasta il vecchio centro abitato, gravemente danneggiato dal terremoto del gennaio 1968.
L’ultima campagna di scavi, infatti, risale al 2009.
“CaPo_Castellazzo di Poggioreale. Ricerche, Archeologia, Comunità e Territorio nella Valle del Belice” è il titolo del progetto, finanziato e sostenuto dal Parco Archeologico di Segesta.
Gli scavi sono già scattati lo scorso 1 settembre e si protrarranno fino al 25 settembre 2025.
Si scava su due nuove aree, mai indagate prima.
A condurre la campagna di scavi, un’equipè composta da: cinque collaboratori e studenti dell’Università degli Studi di Palermo, quattro operai, un Arche-zoologo, un topografo.
A dirigere gli scavi è la professoressa Paola Sconzo, dell’Università degli Studi di Palermo-Dipartimento Culture e Società.
In precedenza gli scavi erano stati diretti dal professore Gioacchino Falsone, ex docente universitario, archeologo-studioso di Poggioreale e memoria storica della zona archeologica di Monte Castellazzo.
“La finalità della ricerca-evidenzia la professoressa Sconzo-è quella di ridare, riconsegnare la memoria del territorio alle comunità che vivono nel Belice”.
E tra gli obiettivi del Parco di Segesta figura:la creazione di un “viaggio archeologico itinerante” che partendo da Segesta, tocchi Poggioreale per poi passare a Contessa Entellina e Grotte di Custonaci.
Nelle diverse campagne di scavi che sono state effettuate negli anni, sono stati rinvenuti numerosissimi reperti archeologici, risalenti al periodo che va: ”dalla media età del Bronzo (circa 1400 a.c.) fino al tardo medioevo”.
Il comune di Poggioreale collabora alla nuova campagna di scavi mettendo a disposizione locale e mezzi di proprietà.
Nella foto i partecipanti agli scavi.