Presentato il workshop internazionale: ”Ghost Town Poggioreale”. Un seminario per recuperare e valorizzare i ruderi del vecchio centro


Si terrà il prossimo mese di aprile a Poggioreale il workshop internazionale: ”Ghost Town Poggioreale”. Un seminario che nel corso di una settimana punterà a mettere su “carta una strategia d’intervento per approdare al recupero, valorizzazione e fruizione dei ruderi del vecchio centro di Poggioreale, gravemente danneggiato dal terremoto del gennaio 1968.

L’annuncio è stato dato nel corso della presentazione ufficiale del workshop, tenutasi sabato presso l’aula consiliare di Poggioreale. Hanno presenziato i due ingegneri Maria Seminara e Rosario Rosso che hanno conseguito la laurea, presso l’Università degli Studi di Catania, presentando la tesi:  ”Podium Regale-Ipotesi di recupero dei ruderi di Poggioreale”. Con loro anche i due docenti universitari i professori  Rosa Caponetto e Sebastiano D’Urso che hanno seguito i due giovani studenti.

Presenti: Girolamo Cangelosi., sindaco di Poggioreale, Nicola Catania, coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, Angelo Centonze Responsabile ufficio tecnico comunale di Poggiorele. Quest’ultimo ha aperto i lavori auspicando: ”che il workshop possa offrire, dopo 50 anni dal terremoto, una chiave di lettura adeguata per un’efficace e concreta opera di recupero dei ruderi di Poggioreale”.

Il saluto ai partecipanti è stato dato dal sindaco Girolamo Cangelosi.”Uno dei capisaldi del nostro programma elettorale era ed è rappresentato dal vecchio centro di Poggioreale-ha esordito il sindaco-Siamo fortemente interessati al suo recupero. Sicuramente il workshop può essere una ghiotta occasione per avere dei preziosi suggerimenti. Ci sembra estremamente utile ascoltarli soprattutto se provengono da tecnici come gli ingegneri Rosso e Seminara figli della nostra terra di Sicilia”.

Parole di apprezzamento per l’iniziativa sono arrivate da Nicola Catania, coordinatore dei sindaci del Belice. ”Purtroppo devo rilevare con tanta amarezza-ha esclamato Catania-come lo Stato ci abbia quasi totalmente abbandonato per il completamento dell’opera di ricostruzione. Così dopo 51 anni dal terremoto, paradossalmente, torniamo a rivendicare diritti già acquisiti”. E’ toccato alla professoressa Rosa Caponetto introdurre il lavoro svolto dagli allievi Rosso e Seminara sottolineando i tre indirizzi dell’ipotesi di recupero dei Ruderi di Poggioreale: “rispetto della memoria lasciando il segno di quello che è successo 51 anni fa, ripopolamento del vecchio paese, riattivazione dell’economia locale”. Maria Seminara nel suo intervento ha prima evidenziato come il “loro lavoro si ponga solo come ipotesi” e poi è passata ad elencare gli edifici esistenti all’interno dei ruderi secondo il loro stato di conservazione.”

Da un sondaggio effettuato sul social-ha esclamato l’ingegnere Seminara-tra un largo strato di cittadini di Poggioreale è emerso che una maggiore percentuale si sente legata alla piazza Elimo, a seguire poi: il teatro comunale, Largo Cannoli, la Chiesa Madre con la sua scalinata, la chiesa di S.Antonio . E comunque il 100% degli intervistati auspica la messa in sicurezza e la valorizzazione del vecchio centro”. L’autrice della tesi (unitamente al collega Rosario Rosso) ha rimarcato la novità della loro ipotesi.

E’ il principio dell’autocostruzione-ha esclamato-con il privato che interviene per recuperare il proprio immobile”. Mentre a Rosario Rosso è toccato di illustrare le “principali tecniche da potere adottare nel recupero dei Ruderi di Poggioreale con il sistema dell’autocostruzione e anche la fattibilità economica”. Intervento conclusivo è stato quello del professore Sebastiano D’Urso.

E’ necessario fare il workosp-ha evidenziato l’ingegnere-perché intendiamo costruire insieme ai cittadini del luogo, ai rappresentanti universitari, di associazioni, enti locali un laboratorio di progettazione, un percorso di dialogo e condivisione finalizzato al recupero dei Ruderi di Poggioreale, nella considerazione che chiunque venga a visitare i ruderi resta sbalordito dalle potenzialità di questo luogo”.

Al Workshop internazionale è prevista la partecipazione oltre di laureati e studenti di architettura, ingegneria edile, urbanistica anche di personalità del mondo dell’architettura, economia, sociologia, antropologia di fama internazionale  luogo.

Nella foto da sinistra: il sindaco Girolamo Cangelosi, l’architetto Angelo Centonze, gli autori della tesi Maria Seminara e Rosario Rosso.

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