Cinquanta anni fa le scosse che distrussero la Valle del Belice, i resti dei paesi mai più abitati sono centri d'addestramento per il soccorso di Vigili del fuoco e Protezione civile
Ecco una poesia dedicata dal Prof. castelvetranese Pietro Errante:"Sisma crudele e venefico distruttor delle genti belicine città dissolte in un cumulo di cenere sbriciolate al canto delle galline.
Solo tu, Poggioreale, resti, fantasma tremendo di quella notte, rivedi fuggir la tua gente gridando , correndo a frotte, orrore e violenza del sisma già irrompe nelle tue case, distrugge i tuoi affetti, abbandona la tua vita.
Tu resti là, immota, silente, spettrale in quel posto di dolore infinito testimone di un terribile rito cimitero di fantasmi di pietra."