Salaparuta, Consiglio comunale approva ordine del giorno per la campagna antiviolenza sulle donne

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Approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Salaparuta, nel corso della sua ultima seduta, un ordine del giorno per la campagna antiviolenza sulle donne. ”Se sei vittima di violenza, chiama il 1522” è il titolo dell’importante documento presentato dal capogruppo della lista civica ViviAmo Salaparuta Michele Antonino Saitta.

Premesso-esordisce l’ordine del giorno-che la violenza contro le donne è peggiorata con la pandemia in corso, dato l’obbligo di permanenza continua in ambito familiare. Una pandemia nella pandemia! Visto che il lockdown non ha permesso a molte vittime di richiedere l’aiuto necessario ai centri antiviolenza o al numero 1522, entrambi ausilio vero e concreto per molte donne del nostro paese. Invece, un boom di chiamate al 1522 è stato registrato in prossimità del 25 novembre, la giornata in cui si ricorda la violenza contro le donne.

Considerato che in Sicilia nel 2019 si sono registrati 0,36 femminicidi per 100mila donne, contro lo 0,22 della media nazionale. Dati che l’anno della pandemia ha confermato. Inoltre, pur non diminuendo i reati contro le donne, sono in diminuzione i casi di denuncia e di conseguenza l’aiuto alle donne vittime di maltrattamento psicologico e violenze di ogni genere. Tutto ciò premesso".

“Il sindaco di Salaparuta e la giunta comunale si impegnano a farsi promotori-si legge- di azioni positive per far conoscere il 1522, inserendolo nella home page del comune. In particolare, la frase “Se sei vittima di violenza chiama il 1522 potrebbe essere riportata sugli scontrini fiscali delle farmacie e su quelli degli altri esercizi commerciali. Questa campagna a sostegno dell’utilizzo del numero 1522, già avviata in molti comuni d’Italia, ha l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di donne possibile. Non possiamo più permettere che una donna, una madre, una figlia continuino a rimanere in silenzio ed a subire violenza.

Così, le farmacie e le attività tutte offrono il loro aiuto e diventato un presidio a cui potersi rivolgere per denunciare. Un piccolo gesto-è scritto nel documento approvato dai consiglieri comunali di Salaparuta- che può salvare la vita delle donne che spesso per solitudine e mancanza di conoscenza degli strumenti a loro disposizione, rimangono in contesti familiari malati fino ad essere uccise da chi a parole dice di amarle”.

L’ordine del giorno si chiude con un accorato appello. ”Dobbiamo rompere la barriera del silenzio. Dobbiamo fare quanto in nostro potere per aiutare tutte le vittime di violenza domestica, anche attraverso queste iniziative. Lo dobbiamo a tutte le donne. Lo dobbiamo a tutte quelle donne che in un coraggioso “Vorrei una mascherina 1522”, come d’ultimo la 17enne di Oristano, hanno riposto la loro ultima speranza,  permettendo alla Polizia Locale di arrestare un sessant’enne che abusava di lei da cinque anni. Non basta il 25 novembre per accendere i riflettori sulla violenza sulle donne e vorremmo contribuire, chiedendo l’aiuto di tutte e tutti, a fare in modo che sia 25 novembre ogni giorno”.

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