Salaparuta, "l'invenzione per mia figlia e la battaglia che continua". Intervista a Rosa Troia, la mamma "inventrice"

Immagine articolo: Salaparuta, “l'invenzione per mia figlia e la battaglia che continua“. Intervista a Rosa Troia, la mamma “inventrice“

Rendere la vita della propria figlia più degna possibile, non arrendendosi alle tante difficoltà. E’ quello ha fatto Rosa Troia, insegnante di scuola primaria di Salaparuta, che ha brevettato un busto che migliora la qualità della vita di chi è affetto da tetraparesi, capace di garantire ai disabili una postura corretta senza che questo procuri loro dolore.

Una caratteristica che i dispositivi in commercio non hanno, dal momento che questi non riescono ad evitare la compressione della cassa toracica, riducendo le crisi respiratorie e la tendenza al soffocamento. Adesso la sua battaglia è quella di dare ad altri bambini la gioia e la serenità che ha raggiunto sua figlia Rosaria, e per fare conoscere la sua invenzione e scuotere le coscienze ha scritto un libro: “UNICO, storia di un’invenzione per amore”.

Buongiorno sig.ra Rosa, da quale patologia è afflitta sua figlia?

Rosaria, a causa di una meningite, è affetta da tetraparesi spastica bilaterale e cecità assoluta. Chi soffre di questa patologia non ha il controllo del corpo e nel caso di mia figlia il tutto venne aggravato dal grave ritardo psico-motorio.

Cosa le avevano detto i medici dopo la diagnosi della disabilità di Rosaria?

I medici, così come racconto nel mio libro, non avrebbero scommesso un centesimo sul futuro della bambina per le gravi conseguenze che derivano dalla malattia stessa. Se ad oggi mia figlia, che adesso ha 31 anni, ci regala splendidi sorrisi, è solo ed esclusivamente per il fatto che io, non essendomi mai rassegnata ad accettare che non si potesse fare nient’altro, dopo innumerevoli tentativi e con convinzione assoluta, sono riuscita a trovare quelle soluzioni che le hanno cambiato la vita, o meglio gliel’hanno ridata. In estate riesce persino ad andare al mare.

In che cosa consiste la sua invenzione?

Si tratta di un busto creato a partire da un cubo svuotato in poliuretano con un piccolo telaio interno. Il blocco è unico ed è rivestito da stoffe e spugne che assicurano confort alla persona, evitandogli problemi respiratori e fisici. Il dispositivo ha la funzione di elungare il tronco attraverso il sollevamento dello stesso, con un sistema di postura che, nella sua morbidezza  permette una buona ventilazione della gabbia toracica; elemento determinante nella prevenzione bronchiale.

Quando questa sua invenzione si potrà trovare in commercio?

Oramai sono più di dieci anni che tento di far conoscere questa mia invenzione, per la quale nel 2010 ho ricevuto il brevetto del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel corso di questi anni mi sono confrontata con diverse aziende del settore ortopedico, che pur apprezzandone i benefici, riconoscevano l’enorme difficoltà di immettere sul mercato un nuovo dispositivo medico, per il difficile iter da affrontare, come la sperimentazione sugli ammalati e il superamento di commissioni medico scientifiche.   Ad oggi, un’azienda di produzione industriale di Roma, ha preso in visione il brevetto e ne sta valutando la fattibilità.

Perché ha deciso di scrivere un libro?

Molti produttori e specialisti mi ripetevano spesso: “Noi siamo certi che il dispositivo funziona, ma chi lo prescriverà se nessuno lo conosce?”  Diciamo che mi sono sentita costretta a scrivere il libro e,  credetemi, non è stato affatto facile! Spogliarsi della propria intimità familiare fa molto male. Non avendo i risultati sperati, ho pensato, che forse scrivere un libro avrebbe scosso le coscienze e fatto riflettere chi, avendo il potere di cambiare le cose, si girava dall’altra parte.  Non ho cercato la notorietà fine a me stessa, ma come strumento per far conoscere agli specialisti del settore ortopedico dell’esistenza di UNICO.

Ho fatto tutto questo non per mia figlia, perché lei sta bene e, al di là della sua patologia di base, vive una vita serena e ci regala ogni giorno il doppio di quello che riceve, in termini di gioia. La battaglia che porto avanti è per dare a tanti piccolini la gioia e la serenità che ha Rosaria.

Che cosa si sente di dire a quelle mamme che vivono situazioni e difficoltà simili alle sue?

Quello che voglio dire a tutte quelle persone che per motivi vari si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà, è di guardare il tutto da un’altra prospettiva, quasi un distacco, senza mai lasciarsi scoraggiare, considerando che a volte, spesso la soluzione dei problemi è sotto i nostri occhi, ma talvolta non la vediamo perché non è come noi ce l’aspettiamo.

Non bisogna mai disperare, ma essere certi che c’è sempre qualcuno al di sopra di noi che ci guarda e ci indica il da farsi. E’ difficile ovviamente capire un tale ragionamento, soprattutto per chi non è credente, ma posso assicurare che tutta la mia energia viene dall’alto e questo facilita il tutto.

Dove è possibile trovare il suo libro?

Lo si può trovare in tutte le librerie o richiedere negli store su internet.

Titolo: UNICO, storia di un’invenzione per amore, di Rosa Troia col contributo di Rosy Abruzzo. Gruppo editoriale Albatros il Filo.

Un grazie per l’intervista, a presto.

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