Cerimonia solenne e suggestiva nel centro belicino di Salaparuta in occasione del XXVIII anniversario della strage mafiosa di Capaci e via D’Amelio. Su organizzazione dell’amministrazione comunale in carica, infatti, è stato messo a dimora un “albero di ulivo” in prossimità di piazza Falcone. Il significativo gesto è stato messo in atto dal sindaco di Salaparuta Vincenzo Drago. L’operato dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è stato evidenziato dagli interventi del sindaco Drago, dell’assessore Patrizia Santangelo e del presidente del consiglio comunale Antonino Cinquemani. Commosso l’omaggio anche per gli uomimi delle scorte dei due magistrati, assassinati da mani mafiose. Intervento anche da parte del “baby sindaco” Giuseppe Drago.
Con la piantumazione dell’albero di ulivo, gli amministratori comumali di Salaparuta hanno voluto “rimarcare il loro impegno costante e quotidiano nel portare avanti, in tutti gli ambienti di vita, azioni di contrasto all’illegalità e alla criminalità organizzata”.
All’importante iniziativa hanno partecipato: il parroco Padre Giovanni Butera, il comandante della locale stazione carabinieri Antonio Marino, il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Palazzolo, il presidente del consiglio comunale Antonino Cinquemani, gli assessori comunali:Patrizia Santangelo, Leonardo Tritico, Francesco Lombardo, Vito Musumeci, il “baby sindaco” Giuseppe Drago, i “baby consiglieri comunali”. Nella foto il momento della messa a dimora dell’albero di ulivo.