Salemi, quando l’amore abbatte ogni “barriera”. Storia di Naim e Teresa. Quando un matrimonio unisce culture diverse

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Potremmo cominciare con: “C’era una volta…”, perché questa sembra proprio una di quelle fiabe che si raccontano ai bambini. Vogliamo infatti raccontarvi una bellissima storia d’amore, l’esempio concreto di come questo sentimento non conosca limiti, ostacoli e pregiudizi, di come nasca e cresca libero. Vogliamo adesso raccontarvi la storia di Naim Fermas e Teresa Giglio, storia d'amore e di integrazione a Salemi.  La nostra redazione li ha raggiunti e ha posto loro qualche domanda. 

Ciao ragazzi, quanti anni ha la vostra storia? 

Dal 2012 siamo fidanzati, e nel 2015 abbiamo apportato un valore aggiunto alla nostra storia decidendo di cominciare una convivenza.  E poi…Quando il “grande passo”?  Il 14 Agosto di quest’anno, il “grande passo”. Adesso siamo marito e moglie, abbiano vissuto tutte le tappe.  Da dove viene lo sposo?  Naim nasce in Algeria, precisamente ad El- Milia, e giunge in Europa nel 2001, con regolare visto. 

Che fate nella vita? E dove vivete? 

Naim è un panettiere, lavora in un panificio di Salemi da anni ormai, io, Teresa, sono impiegata amministrativa, viviamo a Salemi in un appartamento e siamo alla ricerca di una casa da acquistare. 

Come hai conosciuto quello che adesso è diventato tuo marito?  Ci siamo conosciuti l'11 giugno 2012, era una giornata particolare per me, mi avevano appena informata della mia guarigione da un linfoma, ed era la serata adatta per festeggiare e ricominciare a  vivere.

Quella sera, in un locale di Salemi, me lo presentano ed è scattato qualcosa.  La notte del ferragosto dello stesso anno ci rincontriamo e iniziamo a sentirci. Infine l’8 Dicembre comincia la nostra storia, di nascosto, perché i pregiudizi e le critiche inizialmente erano tanti. Pian piano abbiamo iniziato a conoscerci. 

Non era facile capirsi a volte perché la paura era tanta, ma Naim è un uomo come qualsiasi altro occidentale, forse meglio per il grande rispetto e libertà che ha nei confronti degli altri. Dice sempre che ognuno è libero di seguire la propria religione, di condurre la propria vita, senza invadere la libertà altrui. Nasce così la nostra storia nel rispetto l’uno dell’altro, della propria tradizione, cultura e modo di essere.  La vostra è una bella storia d’amore e di integrazione.

Come giudichi chi si esprime con sentimenti di razzismo? 

Spesso siamo stati vittime di ignoranza, la risposta di Naim è sempre stata il silenzio (uomo molto calmo) io, invece, rispondo sempre che all'ignoranza non c’è limite ma rimedio, la cultura e l'istruzione.  Adesso lui è perfettamente integrato qui. Il 14 agosto sono venuti anche i suoi genitori, persone umili e squisite, che hanno saputo accettare la nostra "diversità", e hanno capito che in fondo il "nostro" mondo non è quello che viene descritto dai media.

Teresa conclude la nostra conversazione dicendo: “siamo tutti uguali”.  La redazione di Belicenews.it ringrazia e augura il meglio ai novelli sposi.

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