A Sambuca continuano i disagi degli utenti in seguito al quasi totale smantellamento dell’Asl

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 A Sambuca continuano i disagi degli utenti in seguito al quasi totale smantellamento dell'Asl sita in contrada Conserva. Non si effettuano più visite specialistiche. Bisogna prenotare ed aspettare fino a tre quattro mesi o mettere mano ai propri risparmi e, come per miracolo, si aprono subito tutte le porte.

Si tende infatti al sistema sanitario privato. Molte medicine sono a totale carico degli ammalati mentre continuano i salassi di una tassazione sempre più vorace ed i conseguenti sprechi di pubblico denaro. Si intrecciano intanto pareri discordanti circa la funzionalità dell'ospedale di Sciacca, il più raggiungibile per molti paesi della Valle del Belice.

“Basta denigrare l'ospedale di Sciacca, smettiamola di parlarne sempre male!”. È questo l'appello dell'on. Carmelo Pace, vicepresidente della Commissione Sanità e capogruppo della DC all'Ars. “È vero che ci sono carenze in termini di personale sanitario – precisa Pace – ma il Giovanni Paolo II è un vero gioiello..segno di grande professionalità dell'organico e di una sanità che funziona…”. Completamente diversa l'opinione di un utente, Pino Ruggia, che sul web testualmente afferma: “Questo immenso ospedale di Sciacca ha bisogno di personale in modo da smistare i pazienti nei vari reparti a seconda delle patologie di cui sono affetti. Al Pronto Soccorso si deve aspettare 15-20 ore su una sedia prima di essere visitati e, se spinti dal dolore, si chiede qualcosa, ripetono che si deve aspettare. Se ci si arriva con il 118 c'é la possibilità di avere una lettiga. Ora io chiedo ai politici di non portare la Sanità verso la privatizzazione, perché non é possibile che i contribuenti, che pagano le tasse, debbano rivolgersi alle aziende private e, se non dispongono delle somme necessarie, debbono aspettare 3/4/5/mesi per una TAC o risonanza per una magnetica. Tutto ciò è intollerabile. Occorre che la Politica prenda atto di tale aberrante situazione ed intervenga con lo stesso interesse con cui, alle scadenze elettorali, si presenta ai cittadini e chiede insistentemente il voto. debbono aspettare 3/4/5/mesi per una TAC o per una risonanza magnetica. Tutto ciò è intollerabile. Occorre che la Politica prenda atto di tale aberrante situazione ed intervenga con lo stesso interesse con cui, alle scadenze elettorali, si presenta ai cittadini e chiede insistentemente il voto. debbono aspettare 3/4/5/mesi per una TAC o per una risonanza magnetica. Tutto ciò è intollerabile. Occorre che la Politica prenda atto di tale aberrante situazione ed intervenga con lo stesso interesse con cui, alle scadenze elettorali, si presenta ai cittadini e chiede insistentemente il voto.

Per evitare le attese, non di rado mortali, al Pronto Soccorso c'è chi propone “di ricoverare, al suo arrivo, l'ammalato nell'apposito reparto, seguendo la relativa diagnosi del medico di famiglia. Una soluzione che i politici e coloro che dirigono la Sanità potrebbero adottare”.

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