Le vie dei tesori ritorna a Sambuca di Sicilia, Borgo più bello d’italia 2016

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Rinascere dalla bellezza dei luoghi, siano essi palazzi, chiese o affreschi ritrovati, villaggi fantasma o ville eleganti. Ma mai come quest'anno è necessario ripartire, in piena sicurezza. Il Festival che “racconta” l'Isola ritorna da sabato prossimo (12 settembre) per la seconda volta nel borgo di Sambuca che l'anno scorso ha ottenuto un bellissimo successo con migliaia di visitatori. Il borgo belicino che ha aperto le porte già lo scorso 12 e 13 settembre, si ripropone oggi, 19 e 20 settembre, e il 26 e 27 prossimo. Sarà affiancato da tre città Trapanesi – Marsala, Mazara e naturalmente Trapani –, poi Messina, Caltanissetta e Bagheria; infine dal 3 ottobre, la seconda tranche: toccherà a CataniaRagusaScicli e NotoSciacca, Monreale e l'ammiraglia, Palermo, dove il Festival durerà sei weekend, fino all'8 novembre. Trecento luoghi in tutto, alcuni inediti, altri graditi ritorni, dove si entrerà sabato e domenica, con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid.

Le Vie dei Tesori, nato nel 2006 in seno all'Università palermitana, oggi coinvolge 15 città in tutta la Sicilia con oltre duecento partner pubblici e privati: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Da Roma è appena arrivata, per il quinto anno consecutivo, la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica. La scorsa edizione, cui hanno lavorato circa 600 giovani, ha contato in tutto 404 mila visite, con un indice di gradimento del 91 per cento. E ha prodotto cinque milioni e mezzo di indotto turistico sulla Sicilia, con una ricaduta sulla sola Messina, di 165.403 euro (dati Otie, Osservatorio sul turismo delle Isole europee).

Nell'anno in cui l'emergenza ha portato a riscoprire un turismo slow, spesso sostenibile, attento ai luoghi, Le Vie dei Tesori si è trovata già un passo avanti. Perché a Sambuca borgo gioiello mette in mostra le cave di tufo, le case recuperate con un'intelligente operazione di marketing, l'attenzione per i suoi personaggi illustri, Navarro o Gianbecchina, ma anche l’area archeologica punica che sembra proteggerla dall’alto. Il festival, che quest'anno è sostenuto da Unicredit, a Sambuca ha il supporto del Comune. “Le Vie dei Tesori ci permettono di riscoprirci – spiegano il sindaco Leonardo Ciaccio e il vicesindaco, e assessore alla Cultura, Giuseppe Cacioppo – ci riappropriamo del nostro territorio. E soprattutto i sambucesi ritroveranno la Chiesa della Concezione, chiusa da due anni per i restauri; o potranno salire a Monte Adranone dove già questa estate abbiamo organizzato spettacoli molto apprezzati”.

Dodici luoghi, da scoprire o da riscoprire. Con un collegamento netto tra il cuore antico di Zabut e le sue immediate vicinanze, sulle tracce di personaggi illustri che qui hanno scelto di vivere. A partire dal “pittore degli umili” Gianbecchina di cui si visiteranno sia la pinacoteca cittadina, nata dal lascito alla città, che (novità di quest'anno) la casa-studio sulla collina di Adragna. E ancora, si cercheranno le passioni dello scritto, amico di Verga e Capuana: a Emanuele Navarro della Miraglia è dedicata un’importante biblioteca riallestita dalla Banca Sicana. Sarà una vera scoperta curiosa anche la “macchina” ottocentesca nascosta nella Torre dell'Orologio, che si raggiungerà con un ripida scaletta a chiocciola monoblocco.

Riaprirà le porte, dopo un lungo restauro durato due anni, la Chiesa della Concezione con il suo bellissimo portale arabo normanno, monumento nazionale, che proviene dall’ormai distrutta chiesa di San Nicolò di Adragna.

Sono dei graditi ritorni, invece - oltre alle antiche Purrere, le cave di pietra che corrono sotto il borgo - la casa natale del primo sindaco di Sambuca post Liberazione, Tommaso Amodeo, un intero complesso fatto di ambienti diversi, ex vicoli, slarghi, terrazze, scale e salottini, con un inaspettato giardino mediterraneo; la chiesa di Santa Caterina che faceva parte del monastero e è un vero tripudio: furono queste monache a creare le famose “Minni di vergini”; la seicentesca chiesa del Purgatorio dove da poco più di un anno è aperto il MuDiA, il Museo Diocesano; il rinascimentale Palazzo Panitteri con la bella collezione di reperti dagli scavi a Monte Adranone (che si raggiungerà durante la passeggiata); la collezione di sculture tessili della francese Sylvie Clavel; e infine, il Teatro l’Idea, creato da cinque imprenditori a metà ‘800, piccolino ma con una stagione seguitissima.

Inoltre, visto il successo dello scorso anno, viene non solo riproposta la passeggiata urbana il 20 settembre per “Le Vie del Borgo” Saraceno e nel cuore antico di Zabut ma inaugurata quella su Monte Adranone per domenica 27 settembre sui resti dell’antica Adranon.

 Info e prenotazioni su www.leviedeitesori.it

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