Sambuca, successo di pubblico per il X Premio Navarro. Conferiti premi e importanti riconoscimenti

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Il Club Sambuca Belice, guidato eccellentemente dal giovane e dinamico Presidente Prof. Maria Teresa Monteleone, ha riproposto con forza e vigore, il X Premio Navarro, ideato e coordinato da Enzo Randazzo, scrittore e socio Lions, in concomitanza con il 3° Convegno di Studi Navarriani, con la partecipazione di studenti, dirigenti, docenti ed espressioni culturali dell’Interland e con gli interventi di autorevoli studiosi.

Lo sdoganamento  dell’erotismo nell’opera letteraria di Emanuele Navarro sembra la novità più evidente del “III Convegno studi navarriani” che ha accompagnato la X edizione per “Premio Internazionale Navarro, svoltosi sabato 12 maggio, presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia. Nelle precedenti edizioni del “Convegno Studi Navarriani” l’erotismo e la sfera sessuale, presente nella prosa del “padre del verismo”, Emanuele Navarro, erano rimasti fuori dal dibattito. Nell’edizione 2018 la questione è stata programma e messa in scaletta.

Così Daniela Rizzuto è stata chiamata a relazionare su “Salotti ed erotismo ne ‘La vita color di rosa’”; mentre Caterina La Rocca ha sviluppato il tema: “Emanuele Navarro e la sofisticazione della morale sessuale siciliana”,con un efficace intervento di critica psicanalitica. “Revocato”, quindi, l’anatema che – come in più di una occasione ricordato da Piero Meli - nel 1876, vide sia Navarro che Verga accusati di far parte di quella “letteratura disonesta” che allora appestava l’Italia con la rappresentazione del demi-monde, la società equivoca della quale facevano parte sia le donne di ceto inferiore, i cui facili costumi suscitano scandalo negli ambienti benpensanti, che quelle di classe superiore che conducevano una vita spregiudicata. Ciò ha indotto Licia Cardillo a puntare il dito sul letterato accusandolo di “antifemminismo”.  Ma non si è parlato solo di donne al convegno.

Il sottotitolo del convegno era “I Navarro e gli altri”. Ed i Navarro sono due: Vincenzo, il padre, ed Emanuele, il figlio. Angela Campo, docente dell’IISS di Ribera, ha puntato il suo intervento sui rapporti tra Vincenzo Navarro e Francesco Crispi, entrambi originari di Ribera; mentre Grazia Vetrano, docente dell’IISS “amato Vetrano di Sciacca, ha analizzato i rapporti di Navarro padre con Calogero Amato Vetrano. Non potevano mancare le disquisizioni sui rapporti tra l’autore de “La Nana” e gli altri intellettuali che in un modo o nell’altro sono venuti in contatto con lui. Daniela Balsamo de Liceo Einstein di Palermo si è soffermata sui rapporti tra Navarro e Capuana; Gabriella Cacioppo, docente del Liceo Classico Umbeerto I di Palermo, ha focalizzato le frequentazioni tra Emanuele e Neera (all’anagrafe: Anna Zuccari in Radius, autrice di “Teresa”).

E se a Daniela Bonavia è toccato mettere a confronto Emanuele Navarro e Matilde Serao, il critico d’Arte Anthony Bentivegna si è occupato dei rapporti tra il “padre” del verismo e gli impressionisti. Il saggista Piero Meli, chiamato a fare il punto sulle correlazioni tra Navarro e Stendhal, ha fatto le pulci a due studiosi del fondatore del settimanale “La Fronda”: Mario Strati e Natale Tedesco. C’è da scommettere che, ove gli atti del convegno dovessero essere pubblicati, il dibattito letterario avrebbe un seguito e ne gioverebbe.

I rapporti tra Vincenzo Navarro e Sambuca Zabut (“diventata Sambuca di Sicilia soltanto nel 1923”, è stato ricordato) sono stati messi a fuoco dallo storico  Michele Vaccaro. Mimma Franco ha dato atto che la novella “Una Festa”, contenuta nella raccolta “Storielle siciliane”, rappresenta un “affresco” della principale festa locale che si svolge a maggio e che, per una strana coincidenza, è iniziata lo stesso giorno del convegno. Il Francesista Enzo Castellano ha illustrato l’esperienza dell’autore di “Ces messieurs et ces dames” e di “Macchiette parigine” nei giornali. Emanuele Navarro, nei suoi otto anni di permanenza a Parigi, infatti, oltre che con “La Vie Parisienne”, collaborò con diversi altri giornali francesi. Ida Rampolla del Tindaro, Presidente Nazionale Amopa,  ha allargato gli orizzonti parlano del periodo in cui Navarro visse a Parigi. Della modernità dell’opera dell’intellettuale siciliano ha parlato Gisella Mondino.

Che lo scrittore Navarro fosse amante dell’umorismo e che si sentisse un aristocratico è stato sottolineato da tanti. A Parigi si spacciava per conte e al suo cognome aggiunse “della Miraglia”. Ma è toccato a Joseph Cacioppo – chiamato a relazionare su Navarro ed il mondo. Come dire: l’opera e la vita dei Navarro, padre e figlio, è stata affrontata in tutti i suoi aspetti. Dal tavolo della presidenza, oltre al presidente del Premio Enzo Randazzo, hanno coordinato i lavori ed il rituale Lionistico, la presidente del Lions Sambuca Belice Teresa Monteleone, coadiuvata da Loretta Abruzzo e Filippo Salvato. Al Convegno ha partecipato anche il prof. Giovanni Ruffino, già Preside della Facoltà di Lettere e Fiilosofia di Palermo. che ha portato i saluti del Centro studi filologici siciliani del quale è presidente e dell’Accademia della Crusca.

I lavori del convegno sono stati impreziositi con stacchetti musicali e dalla lettura di alcuni brani dell’opera navarriana. Per celebrare i Navarro nei luoghi in cui vissero la loro più intensa stagione creativa, in armonia con le finalità culturali dei Lions, la decima edizione del Premio Navarro si è svolta nell’incantevole location della BCC di Sambuca di Sicilia, Corso Umberto I, 111, arredata con preziosi documenti navarriani e dipinti di Pippo Vaccaro su Personaggi Navarriani.

Il Cerimoniere del Premio Navarro Dr. Filppo Salvato ha curato il Cerimoniale Lionistico, l’I.I.S.S.”Amato Vetrano” di Sciacca ed il Leo Club Sambuca Belice hanno gestito l’accoglienza degli ospiti,  la curatrice scientifica della manifestazione Prof. Gisella Mondino ha brillantemente coordinato la cerimonia di Premiazione, in sintonia con i Lions avv. Loretta Abruzzo e dr. Filippo Salvato.

Premi Speciali sono stati conferiti al Dr. Domenico Macaluso, per la sua intensa attività di archeologo - ricercatore subacqueo, nonché per i suoi studi sulla diffusione a distanza di tumori benigni del colon,  a Sino Caracappa, brillante ed instancabile animatore culturale ed organizzatore di eventi, al regista Pasquale Scimeca, tra i più coerenti autori e produttori del cinema indipendente europeo, all’ing.  Patrizia Livreri, ideatore e Project Designer  di Alta Tecnolologia per i Beni Culturali e ricercatore di Nanotecnologie per la energie sostenibili, al prof. Vito Ferrantelli, Dirigente scolastico, ceramologo,  che ha illustrato con minuziosità e maestria l’arte popolare.

Le ralazioni scientifiche e la premiazione si sono alternate ad un Concerto & Reading coordinato da Enzo Randazzo, tratto dagli scritti di Vincenzo Navarro, Emanuele Navarro Della Miraglia e di alcuni testi Premiati, con le voci narranti di  Paolo Buscemi, Pippo Puccio, Vichy Russo, e con le suggestioni musicali dei ragazzi dell’I.C. di Sambuca. Una numerosa e partecipata presenza di autorità Lions ed espressioni del mondo artistico – culturale dell’Interland ha reso ancora più affascinante l’atmosfera

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