Demolito il rudere di "casa Barbera" a Santa Margherita Belice. Ieri sono stati ultimati i lavori e l'area è stata recintata. Riaperta la strada da e per Contrada Gulfa
Il parziale crollo di "casa Barbera", avvenuto a fine giugno scorso, aveva causato ingenti disagi alla viabilità cittadina compromettendo l’utilizzazione dell’unica via di collegamento diretto tra la città di Santa Margherita e la strada statale 624, che conduce alla fondovalle Sciacca – Palermo.
Dopo una serie di interventi burocratici, la giunta comunale, il 4 febbraio scorso ne aveva approvato l’intervento di demolizione urgente. Venerdì 15 febbraio era arrivato il via libera alla demolizione da parte del consiglio comunale ed erano iniziati i lavori.
“Casa Barbera”, posta all’ingresso della cittadina del Gattopardo era un rudere già ampiamente danneggiato dal sisma del gennaio 1968. A reggere il fronte di circa tre metri di altezza, per lunghi decenni, sono stati dei sostegni in legno, ma che hanno costretto a delimitare la carreggiata. Sostegni che non hanno retto al peso del muro a fine giugno scorso. Per effetto del degrado naturale delle murature e degli intonaci esposti alle intemperie e agli eventi metereologici, si sono verificati, infatti, alcuni crolli improvvisi con il distacco di pesanti architravi e cordoli in cemento armato, che avevano invaso la sede viaria antistante e pregiudicato il transito veicolare e pedonale, con gravi ripercussioni e ricadute sull’economia cittadina.
La chiusura totale al traffico del tratto nei pressi della chiesetta Madonna delle Grazie aveva costretto l’Amministrazione ha realizzare una bretella temporanea a monte della statale. Tanti i disagi sorti. Fra tutti, quelli che la bretella non consentiva un agevole passaggio ai mezzi pesanti e trainati. Autoarticolati che sono stati costretti dalla fondovalle, per accedere alla città ad un allungamento del percorso attraverso via Bivio Misilbesi.