Anche quest’anno il Rotary Club di Menfi, in collaborazione con la Fellowship of Scouting Rotarians ed il Masci Menfi 2, non si sono dimenticati degli anziani ospiti della Casa di riposo Mulè, Istituto Boccone del Povero “Giacomo Cusmano” di Santa Margherita di Belìce.
Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 dicembre, una delegazione ha fatto visita agli anziani, oramai diventato un appuntamento annuale, regalando bei momenti di familiarità, animazione e allegria. Il pomeriggio è iniziato con l’arrivo della Luce della Pace da Betlemme, occasione per far risplendere un segno concreto di pace. Un gesto semplice, ma dal valore profondamente civile e sociale.
“Da quarant’anni questa iniziativa - ha dichiarato Gaspare Bonfiglio, Magister – portata avanti dagli scout europei, diffonde in tutta Europa un messaggio di fraternità e speranza. La fiamma nasce dalla lampada ad olio che arde da secoli nella Chiesa della Natività a Betlemme, e ogni dicembre migliaia di fiammelle raggiungono diversi Paesi come segno di pace e amicizia tra i popoli”.
Un pomeriggio speciale, un Natale davvero magico. “L’iniziativa – sottolinea Mimmo Cacioppo, Coordinatore distrettuale della Fellowship of Scouting Rotarians – è partita con un’idea semplice, ma piena di calore: rendere più felice il Natale degli anziani. Vestiti parzialmente a tema natalizio siamo andati all’istituto, dove gli operatori avevano radunato tutti gli anziani nella sala comune. L’atmosfera era già festosa, ma eravamo pronti a renderla ancora più speciale. Dopo l’animazione il momento più emozionante: la distribuzione dei regali. Ogni anziano ha ricevuto il proprio dono, scartandolo con gli occhi lucidi di gioia. Per concludere, abbiamo cantato insieme canzoni natalizie, regalando sorrisi e un po' di spensieratezza”.
Per il presidente del Rotary Club di Menfi Nino Verderame “…rispettare le tradizioni e creare momenti di condivisione autentici è essenziale per ricreare la magia del Natale nelle case di riposo. Sono tante le persone anziane che ogni anno passano il periodo delle feste natalizie in solitudine e lontani dalle proprie famiglie. Sono proprio i piccoli gesti a rendere il Natale un momento speciale anche per coloro che non possono riceverli dalla propria famiglia”.
Al termine la Madre Superiora, Suor Elisabetta e Suor Florentina Dragotta, hanno ringraziato tutti i presenti sottolineando come l’arricchimento più grande spesso è per chi ha l’opportunità di aiutare gli altri e condividere insieme un momento di gioia come il Natale.