S. Margherita, progetto di riqualificazione architettonica e funzionale del Palazzo Filangeri di Cutò e dei luoghi della Chiesa Madre

Immagine articolo: S. Margherita, progetto di riqualificazione architettonica e funzionale del Palazzo Filangeri di Cutò e dei luoghi della Chiesa Madre

La Regione Siciliana Assessorato Infrastrutture e Mobilità Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti Servizio 7- Politiche Urbane e abitative ha approvato ed emanato un bando pubblico per la predisposizione di un programma regionale di finanziamento al fine di favorire gli interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali, per le realizzazione di infrastrutture per l'accrescimento dei livelli di sicurezza, per il risanamento dei centri storici e la prevenzione del rischio idrogeologico, a valere sulle risorse FSC, nei Comuni della Regione Siciliana.

L’amministrazione Comunale di S.Margherita condivide i principi che hanno ispirato gli organi regionali nella predisposizione del bando per la predisposizione di progetti atti a promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio regionale mediante il finanziamento di interventi infrastrutturali finalizzati a tutelare l’ambiente e i beni culturali favorendo l’accrescimento dei livelli di sicurezza, il risanamento dei centri storici e la prevenzione del rischio idrogeologico dei piccoli Comuni dell’Isola, con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.

l’intervento progettuale mira e recuperare nella sua piena funzionalità l’edificio più significativo del patrimonio del comune: Il Palazzo Filangeri di Cutò, sede istituzionale del parco letterario dedicato allo scrittore Giuseppe Tomasi Di Lampedusa e dei luoghi della Chiesa Madre ( Oggi Museo della Memoria) annessa all’edificio.

Lo stato attuale del Palazzo Il palazzo Filangeri pesantemente danneggiato dal sisma del gennaio 1968 è stato parzialmente ricostruito nel corso degli anni 90 del secolo scorso. I lavori di ricostruzione hanno interesato i corpi di fabbrica prospicienti il primo cortile, ovvero il corpo di fabbrica frontistante la piazza Matteotti, l’ala nord dove è ubicato il teatro e le altre due ali sud ed ovest; nulla rimane né delle preesistenze né delle macerie dei corpi di fabbrica del secondo e terzo cortile.

Nel corso del primo decennio del XXI secolo ulteriori lavori hanno interessato la ricostituzione del volume della chiesa madre in adiacenza sul lato nord del palazzo. Lo strato di conservazione della fabrica evidenzia la necessità di un improcastinabile intervento di manutenzione straordinaria sulle coperture e sul sistema di smaltimento delle acque meteoriche. Tutte le falde del’intera copertura appaiono interessate da sconnessioni e mancanze del manto di tegole; in alcuni casi il manto di tegole appare in fase di scivolamento, contrastato esclusivamente dalla sottostante gronda. Nel complesso le copertrure non garantiscono più la loro funzione di protezione ed impermeabilizzazione del manufatto, anzi costituiscono la prima causa dell’avanzato degrado dell’intero edificio. Al contempo costituiscono un serio pericolo per l’incolumità dei fruitori del palazzo, minacciati dalla caduta accidentale delle tegole dall’alto.

Il cattivo funzionamento della gronda interclusa tra la falda del corpo est ed il muretto d’attico del fronte principale, determina massicce infiltrazioni umide. Le acque veicolate dalla gronda all’interno delle murature causano visibili guasti sul prospetto e sugli ambienti interni di piano primo e piano rialzato. Altri piccoli difetti costruttivi determinano il precoce invecchiamento delle superfici del fronte principale.

La pendenza verso l’esterno della copertina del muretto d’attico favorisce la creazione dell’evidenti stricie di colore nero ad andamento verticale che caratterizzano tutto il fronte principale ed il prospetto a nord verso la chiesa. Altri fenomeni sempre legati all’invasione umida determinano ulteriori guasti in corrispondenza delle specchiature ad intonaco ed in corrispondenza delle superfici lapidee. Gli interventi di restauro delle superfici lapidee, effettuate in passato, mostrano i segni del tempo con evidenti rigonfiamenti, polverizzazioni, fratturazioni e caduta di porzioni di pietra.

Le mostre delle aperture, le cornici e le paraste presentano aree di distacco e polverizzazione superficiale ed in alcuni casi espulsione di materiale causato dall’ossidazione degli elememti metalici inidonei, quali perni e grappe. Ulteriori interventi risultano necessari al fine di ripristinare la piena funzionalità degli infissi esterni del piano primo.

I serramenti in legno di pino, del piano primo, risultando più esposti sia all’irraggiamento del sole che al dilavamento durante le piogge, necessitando di interventi urgenti di riparazione e verniciatura.

Il palazzo completamente utilizzato in tutte le sue parti, sede municipale, uffici comunali, sede del parco Letterario, risulta in discrete condizioni per quanto riguarda le finiture interne e la funzionalità dei servizi e degli impianti; l’unica evidente mancanza tuttoggi irrisolta è costituita dalla mancata installazione dell’impianto ascensore nel previsto alloggiamento dell’ala sud del fabbricato. Il collegamento verticale dei vari livelli dell’edificio è assicurato esclusivamente dalla scala principale, che dall’accesso situato sul cortile interno conduce fino al piano secondo.

Il mancato completamento del sistema di collegamento verticale, non istallando l’impianto ascensore, di fatto costituisce una barriera architetonica riduceno l’accessibilità all’intero palazzo. Alla luce di quanto esposto gli uffici hanno completato la fase progettuale per la partecipazione al bando individuando idonee soluzioni progettuali atte a rimuovere lo stato dei difetti all’origine e restituire l’edificio al suo antico splendore. L’intervento di recupero e di Restauro architettonico e Funzionale del palazzo Filangeri Cutò prevede la riqualificazione dell’intero manufatto mediante interventi manutentivi tradizionali e compatibili con la fabbrica.

In particolare si prevede: 1) Apprestamenti di sicurezza 2) Lavori in copertura; 3) intonaci; 4) Infissi; 5) Restauro superfici lapidee 6) Adeguamento Impianti per un importo complessivo di € 990.000,00.

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