Crollo di Genova. Un viadotto Morandi anche ad Agrigento, chiuso per rischio crolli


Un altro 'ponte Morandi' si trova ad Agrigento, nella Valle dei templi e serve ad unire il centro storico al quartiere di Villa Seta e alla città vicina di Porto Empedocle. Questo viadotto lungo 4 chilometri, realizzato nel 1970 su progetto di Riccardo Morandi, è chiuso da diverso tempo in attesa di lavori di manutenzione che sono stati assicurati da Anas al Comune.

"La gara" - dice il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto da noi contattato - "sarà avviata in autunno e si prevedono lavori della durata di 2 anni. Nel frattempo per collegare i due poli del viadotto si usa una strada secondaria. Per Firetto il tema della manutenzione dell'opera è centrale, come per tutte quelle realizzate in cemento negli anni 60-70".

Il sindaco siciliano ha in seguito diffuso un comunicato con le seguenti considerazioni. "Suscita sgomento il tragico crollo del viadotto Morandi a Genova e induce ad alcune riflessioni. Nell'unirci alla preghiera per le vittime e per i sopravvissuti, è naturale che il pensiero vada al Viadotto Morandi di Agrigento. Il rincorrersi di notizie sugli interventi di consolidamento in corso sul ponte malato di Genova, costruito negli anni Sessanta, impone due considerazioni: la prima riguarda la prudente chiusura al traffico chiesta e ottenuta del viadotto che collega Villaseta ad Agrigento; la seconda concerne l'opportunità del costoso intervento, alla luce di quanto avvenuto in queste ore. Credo che il dramma che Genova sta vivendo renda necessario un momento di riflessione sulla funzione del viadotto di Agrigento rispetto ai rischi connessi alla vetustà della struttura e sulla durata nel tempo di un così complesso intervento conservativo. Tornano di pressante attualità le valutazioni fatte ai vertici di Anas di riconsiderare le decisioni adottate e di valutare la realizzazione o il potenziamento di percorsi alternativi".

Un viadotto, quello comunemente chiamato dagli agrigentini (proprio come a Genova)  ponte Morandi, che dal punto di vista della efficienza ha permesso, prima della sua chiusura, un collegamento rapido, ma dal punto di vista dell'impatto visivo ha ricevuto diverse critiche poichè i suoi alti piloni attraverano un territorio ricco di bellezze paesaggistiche e storiche uniche come quelle della Valle dei templi, patrimonio Unesco.

Il viadotto, costruito dopo la frana del luglio '66 ad Agrigento, è per ora chiuso al traffico per cedimenti e pericolo di crolli. E un'inchiesta è stata aperta dalla procura agrigentina. Era stato chiuso nel marzo 2015 dall'Anas  per la messa in sicurezza ed era stato riaperto nel luglio dello stesso anno solo ai mezzi leggeri. Durante quei mesi è stato sottoposto, dai tecnici dell'Anas, a carotaggi e prove di stabilità e resistenza che avrebbero dimostrato come la campata interdetta del viadotto non sia a rischio col solo passaggio di mezzi leggeri.

Nel marzo 2017 il sindaco di Agrigento Calogero Firetto ne chiese la chiusura. Anas la dispose di nuovo confermando "di avere ricevuto richiesta di informazioni da parte della Procura sulla situazione strutturale del cavalcavia, in merito alle quali sta fornendo tutte le informazioni". Ristrutturare o abbattere? Per mesi, quest'anno, si è svolto un dibattito sulla possibilità di non ristrutturare il viadotto ma di abbatterlo costruendo una viabilità alternativa. Ma l'Anas - come detto - lo sta ristrutturando. Gli interventi previsti sul viadotto Morandi, Akragas I e II della statale 115 Quater, dovrebbero terminare nel 2021 con un costo di circa 30 milioni di euro.

RATING

COMMENTI

Condividi su

Belicenews su Facebook
ARGOMENTI RECENTI
ABOUT

Il presente sito, pubblicato all'indirizzo www.belicenews.it è soggetto ad aggiornamenti non periodici e non rientra nella categoria del prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare come stabilito dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62 Informazioni legali e condizioni di utilizzo.
P.IVA: IT02492730813
Informazioni legali e condizioni di utilizzo - I contenuti del presente sito appartengono all'Associazione Culturale L'Araba Fenice. Privacy
credits: mblabs.net

Torna SU