Una procedura espropriativa risalente al 1996 e un processo iniziato nel 2017 quando tre cittadini hanno fatto ricorso alla Corte di Appello di Palermo opponendosi alla stima dell’indennità liquidata dal Comune di Montallegro.
L’esproprio aveva come finalità il recupero urbanistico delle aree di risulta provenienti da lottizzazioni abusive, tra cui, alcune porzioni di terreno di proprietà dei ricorrenti.
I tre cittadini montallegresi hanno contestato la congruità degli importi liquidati in loro favore, pari a euro 25.733,1 poiché fondati sul valore unitario di euro 27,67/mq, che reputavano non corrispondente al valore commerciale del terreno, a loro dire, inquadrabile nell’ambito della zona territoriale omogenea “B” e, dunque, edificabile.
Chiedevano, pertanto, che l’indennizzo dovuto fosse parametrato al valore effettivo del bene, valore che indicavano in euro 139,00/mq, per un importo complessivo pari ad euro 129.270,00.
La Corte d’Appello di Palermo nominava un Consulente tecnico d’ufficio per verificare il reale valore delle aree oggetto del provvedimento espropriativo e la correttezza della quantificazione dell’indennizzo dovuto per i periodi di occupazione, legittimità e senza titolo.
Il Comune di Montallegro si costituiva in giudizio con il patrocinio dell’avvocato Santo Botta che chiedeva il rigetto delle pretese dei ricorrenti.
In particolare, l’avv. Botta rilevava che le particelle oggetto del piano di recupero urbano rappresentavano, a ben vedere, la sede stradale a servizio del complesso abusivo con la conseguenza che il valore preso a riferimento dal Comune per la liquidazione era coerente con la destinazione urbanistica.
Inoltre, l’avv. Santo Botta contestava le risultanze della CTU sia con riferimento alla asserita potenzialità edificatoria, sia con riguardo ai termini di inizio e fine del periodo di occupazione dei terreni (e del conseguente calcolo dell’indennità).
La Corte d’Appello di Palermo, condividendo le tesi difensive del Comune, ha disatteso le conclusioni del CTU e ha respinto il ricorso degli ex proprietari.
Di conseguenza, ai ricorrenti sarà liquidata soltanto la somma di euro 25.733,1 e per il Comune di Montallegro non ci sarà nessun ulteriore esborso.