Arresti per la rissa di Menfi. 92013: “Segnale di un disagio profondo”

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"Apprendiamo che i Carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno dato questa mattina esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 giovani, indagati per porto illegale di armi e rissa aggravata per i fatti avvenuti la notte del 13 luglio a Porto Palo di Menfi, a seguito dei quali è stato accoltellato un ragazzo di origini egiziane". Con queste parole, il gruppo di 92013, composto da Adriano Mulè Cascio, Giusi Palumbo, Valentina Sutera, Marisa Gagliano e Michele Interrante ha commentato l'operazione di questa mattina.

"Plaudiamo al lavoro degli inquirenti che hanno messo in moto la macchina della Giustizia, - continuna il comunicato - poiché il mancato rispetto delle leggi e del buon senso vanno puniti e coloro che si rendono autori della commissione di reati, previa celebrazione di un processo e se ritenuti colpevoli, dovranno rispondere delle loro responsabilità".

"Rimane l'amaro in bocca nel constatare che in alcuni frangenti il mondo giovanile, a cui affideremo il futuro della società e del mondo, è pervaso dalla violenza, che sempre meno dà spazio al dialogo, al ragionamento e al buon senso. È vero, però, che questo stato di cose è anche dovuto al fatto che le generazioni che precedono i giovani hanno in un certo senso abdicato al loro ruolo, come strade parallele che non si incontrano".

"Parte dei genitori disattenti e disorientati, parte dei giovani sempre più smarriti, preda del consumismo e senza punti di riferimento, che non si interessano di politica - per colpa anche del comportamento dei politici adulti - del sociale, degli altri in generale, che sopravvivono in un deserto di valori".

"Del resto, come insegnare ai giovani atteggiamenti pacifici e rispettosi della legge se le Istituzioni, nazionali ed europee, un giorno sì e l'altro pure non fanno altro che parlare di riarmo e di guerra e non fanno nulla per risolvere i conflitti pacificamente".

"L'episodio che si è verificato a Menfi - si legge infine - e, similmente, in qualsiasi altra parte d'Italia - è soltanto la punta di un iceberg a fronte di un malessere molto più grande, che non si vede e che sta tutto sotto la superficie. Che la buona sorte ci aiuti tutti; e che ciascuno faccia il suo, perché solo se affrontati insieme i problemi si superano e si risolvono".

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