Menfi, arrestato minore per spaccio: sequestrati hashish e la pericolosa droga "wax"

Immagine articolo: Menfi, arrestato minore per spaccio: sequestrati hashish e la pericolosa droga “wax“

I Carabinieri della Stazione di Menfi hanno tratto in arresto in flagranza di reato un minorenne, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è giunta al culmine di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Le investigazioni condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di raccogliere elementi che hanno portato alla disposizione di una perquisizione personale e domiciliare. All'atto dell'esecuzione del provvedimento ha partecipato anche un’unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri di Palermo.

Durante le operazioni di ricerca, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 100 grammi di hashish, parzialmente già suddivisi in dosi pronte per la vendita. È stata inoltre recuperata una quantità pari a circa 40 grammi di THC concentrato, un derivato della cannabis ad alto principio attivo comunemente noto come “wax”. Oltre allo stupefacente, sono stati sequestrati 230 euro in contanti, somma ritenuta dagli inquirenti provento dell’attività illecita.

Dopo l’espletamento delle formalità di rito, il minore è stato trasferito presso il Centro di Prima Accoglienza per i Minorenni “Francesca Morvillo” di Palermo. Il giovane rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile. L'intervento si inquadra nei servizi di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali sul territorio disposti dal Comando Provinciale per la tutela della popolazione giovanile.

Cos'è il "wax"?

Tra i materiali sequestrati spicca il "wax" (letteralmente "cera"), un concentrato di resina di cannabis che si presenta come una sostanza solida ma malleabile. Questo derivato viene ottenuto attraverso processi di estrazione che permettono di raggiungere concentrazioni di THC (tetraidrocannabinolo) estremamente elevate, spesso superiori all'80%.

Secondo quanto rilevato dalle autorità, la pericolosità di questa sostanza risiede proprio nell'altissima percentuale di principio attivo, che può causare effetti psicotropi molto più intensi rispetto alla marijuana tradizionale o all'hashish comune. La diffusione di tale variante rappresenta un elemento di preoccupazione per la salute pubblica, data la potenziale tossicità legata ai metodi di estrazione e alla potenza dei suoi effetti sul sistema nervoso centrale.

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