L’associazione “Io Amo il Belìce” , interviene ancora una volta sulla chiusura di Via Piemonte e del costone franato a Porto Palo: "raccogliamo le numerose segnalazioni pervenute dai cittadini su una vicenda che continua a generare disagio, incertezza e amarezza nella comunità menfitana".
"Nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini, - continua il comunicato - l’Amministrazione ha provveduto a transennare la viabilità in modo precario e tardivo, e solo dopo le note della Protezione Civile e dell’Ufficio del Genio Civile di Agrigento".
"Quest’ultimo, con una relazione chiara e inequivocabile, ha dichiarato il fallimento dell’intervento tecnico di messa in sicurezza, a pochi mesi dal taglio del nastro del 17 aprile scorso. Oggi, Menfi si ritrova punto e a capo: la strada è nuovamente chiusa, il costone instabile e gli imprenditori e la popolazione nuovamente esasperata".
"Sorge spontanea una domanda:
Chi pagherà il danno erariale derivante da un intervento inefficace e dalle risorse pubbliche già spese?
E quanti altri anni dovranno attendere i cittadini per poter transitare liberamente in Via Piemonte?
A questo si sommano gravi criticità amministrative e contabili emerse nei consigli comunali del 21 e 27 ottobre 2025, che hanno evidenziato una situazione di confusione amministrativa, tecnica e politica su temi fondamentali per il futuro della città.
Emblematico il caso della variazione di bilancio, passata da 25 milioni di euro a 18 milioni, con un’incertezza di circa 6 milioni di euro, e si ringrazia l'efficacia dell'azione di contestazione dei consiglieri Viviani e Botta, che hanno messo in luce la mancanza di chiarezza e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.
Ancora più grave l’inserimento nel piano di dismissione immobiliare di un bene attualmente oggetto di ricorso alla Giustizia Amministrativa, sul quale l’Amministrazione non solo non ha informato il Consiglio né la cittadinanza, ma non si è costituita in giudizio, risultando contumace.
Ci chiediamo: in caso di condanna, chi pagherà le spese legali e gli eventuali risarcimenti? Le casse comunali, e quindi i cittadini, o i responsabili diretti delle omissioni?
Ma al danno si aggiunge la beffa: nei primi giorni di ottobre, la Regione Siciliana ha chiesto al Comune di Menfi atti e chiarimenti relativi al finanziamento di 3 milioni di euro per il consolidamento del costone di Porto Palo, con scadenza al 31 dicembre 2025.
Eppure, la manifestazione di gara è stata pubblicata solo ai primi di ottobre 2025, con il concreto rischio di non riuscire a rispettare i tempi e perdere anche questo importante finanziamento.
L’Amministrazione riuscirà a non perdere altri 3 milioni di euro?
A che punto sono gli interventi sugli edifici pubblici, fermi da mesi e annunciati in pompa magna?
Menfi può permettersi di perdere ancora tempo, credibilità e risorse?
Infine, l’associazione non può non rilevare l’atteggiamento contraddittorio del Primo Cittadino e del Presidente del Consiglio Comunale, che predicano l’associazionismo e la collaborazione per il bene comune , ma non rispondono alle richieste di incontro e ai tavoli tecnici proposti da professionisti e risorse locali disposte a collaborare gratuitamente e con spirito civico per aiutare un’Amministrazione in evidente difficoltà.
Un’occasione persa per trasformare la partecipazione associativa in una vera risorsa per Menfi, che continua invece a scontare uno stato di disseto e isolamento voluto esclusivamente, e alimentato dall’attuale gestione politica.
L’associazione “Io Amo il Belìce” continuerà a informare e a chiedere trasparenza, competenza e responsabilità, perché solo così Menfi potrà tornare a guardare con fiducia al proprio futuro, di contro L’associazione è pronta sin da ieri......... a fornire risorse e competenze che aiutino l'attuale amministrazione in evidente difficoltà".