A seguito di un’operazione di indagine da parte degli Agenti e degli Ufficiali della Stazione dei Carabinieri di Menfi veniva compiuta una perquisizione presso l’abitazione di un menfitano, nella quale si rinvenivano dei mobili e degli arredi originariamente presenti nel complesso alberghiero “Menfi beach resort”, sito in Menfi alla contrada Bertolino di mare, chiuso a causa della pandemia da Covid 19 ed oggetto nel corso del tempo di numerosi saccheggi.
A causa di tale attività investigativa i Carabinieri della stazione di Menfi sottoponevano i beni mobili ritrovati sotto sequestro ed il menfitano veniva sottoposto dalla Procura della Repubblica di Sciacca a procedimento penale per il reato di ricettazione.
Nel corso del procedimento penale, il difensore del menfitano, Avv. Rosa Libasci, chiedeva al Giudice che l’imputato potesse avvalersi della messa alla prova e che il relativo procedimento penale venisse sospeso.
Nonostante l’opposizione da parte del Pubblico Ministero, il Giudice, in accoglimento della richiesta del legale, ammetteva il menfitano alla messa alla prova e dopo un breve periodo di svolgimento di lavori di pubblica utilità il Tribunale di Sciacca ha emesso sentenza di non luogo a procedere in ordine al reato di ricettazione, per il quale era stato imputato l’uomo, per essere il reato suddetto estinto a seguito di esito positivo di messa alla prova.