La vile aggressione subita da un sedicenne a Lido Fiori, pestato a sangue da un gruppo di giovanissimi per un futile motivo, continua a scuotere la comunità di Menfi e dell'intero hinterland. A prendere una posizione sulla vicenda è il Presidente del Consiglio Comunale di Menfi, Ezio Ferraro, che in una nota ufficiale richiama l'attenzione sulle radici profonde di episodi di tale gravità.
"La recente aggressione di un giovane minorenne messa in atto da un branco di coetanei – dichiara Ferraro – riaccende i riflettori su tematiche quali disagio giovanile, violenza e sicurezza, troppo spesso sottovalutate in un'epoca di inarrestabile degrado etico e socio-culturale". Per il Presidente del Consiglio Comunale, l'episodio non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca, ma deve rappresentare un campanello d'allarme che impone una riflessione collettiva "sull'efficacia delle strategie attualmente adottate, sia sul versante della prevenzione che su quello della repressione".
Secondo Ferraro, prevenzione e repressione sono "intimamente connesse" e non possono viaggiare su binari separati. "L'azione preventiva riduce la possibilità di intervento repressivo – spiega – e la repressione alimenta la sensibilizzazione come deterrente verso tale fenomeno cruento ed eversivo". L'obiettivo, sottolinea, è bilanciare questi due aspetti all'interno di un "progetto educativo a largo spettro, non più differibile nella sua incisività", che deve necessariamente coinvolgere in modo sinergico tutte le agenzie educative e sociali: "famiglia, scuola, associazionismo, istituzioni civili, militari e religiose".
Sul fronte normativo, Ferraro esprime un convinto apprezzamento per il recente Decreto Sicurezza (approvato alla Camera dei Deputati proprio il 24 aprile 2026), che introduce misure più stringenti. "Bene il Decreto – commenta – che estende il perimetro del controllo preventivo introducendo sanzioni severe nei confronti del ragazzo ultraquattordicenne nei casi di percosse, lesioni e minacce nei confronti di altro minore". Particolarmente apprezzata anche la "sanzione pecuniaria a carico di chi esercita la responsabilità genitoriale, quando un minore di 18 anni commette uno dei reati in materia di porto abusivo di armi".
Misure di contrasto più efficaci che, evidenzia Ferraro, si sposano con "interventi sulla sicurezza urbana e sulle manifestazioni pubbliche che prevedono l'individuazione di zone a vigilanza rafforzata con presidi delle Forze dell'ordine nei siti sensibili", specialmente durante i grandi eventi.
Infine, il Presidente del Consiglio Comunale lancia un appello concreto per la gestione dell'ordine pubblico sul territorio, ritenendo "necessario ed urgente potenziare i posti di blocco permanenti delle Forze dell'Ordine in occasione di manifestazioni di tale portata, al fine di arginare fenomeni altamente pericolosi che confliggono con le regole di convivenza civile".
L'invito finale di Ferraro è rivolto a tutte le amministrazioni locali del territorio: "È auspicabile che tutti i Consigli Comunali del comprensorio, in tempi rapidi, affrontino il tema non più rinviabile della sicurezza urbana". Un'assunzione di responsabilità collettiva per impedire che episodi di inaudita violenza come quello di Lido Fiori possano ripetersi.