È venuto a mancare sabato a Santa Margherita, all'età di 96 anni, Filippo Calandra, artista virtuoso e visionario scultore di galli in metallo.
Come riporta il Futuro dipende da Te, all'età di 16 anni iniziò a lavorare come apprendista presso la fonderia dei fratelli Mangiaracina, maestri d'arte di Santa Margherita, luogo in cui conobbe colui che diventò il suo futuro maestro, Angelo Viola. Dopo aver imparato l'arte dei metalli si occupò principalmente della costruzione di campane a fianco del suo maestro.
Un evento che lo influenzò particolarmente avvenne 1958, anno in cui gli venne commissionato la riparazione di un gallo reale in ferro posto sul tetto di una casa.
Affascinato dalla figura di quel gallo, conservò la sagoma che aveva progettato per quella riparazione e la utilizzò per le sue future creazioni. Il connubio tra l'arte della saldatura e l'amore per il mondo animale lo portò a costruire delle sculture, un hobby che portò avanti fino ad una decina di anni fa. "Arte del riuso" e modellazione del ferro furono i punti fondanti delle sue opere.
Nell'estate 2017, presso la Villa Comunale "La Passeggiata”, portò in mostra le sue opere dal titolo “L’anno del Gallo. L’arte povera dei Metalli tra favola e natura”. La mostra, dedicata alle opere dell’artista belicino aveva per oggetto il gallo, da sempre associato al fuoco, al sole e alla rinascita. Il gallo, del resto, rappresenta l’alba e il risveglio di cui questo animale è il signore indiscusso.
Filippo Calandra lascia la moglie Accursia (Sina) Guirreri ed i figli Fano e Giuseppina. Il funerale avrà luogo Lunedì 20 Gennaio 2025 alle ore 15,30 nella Chiesa Madre in Santa Margherita di Belice.