Il Movimento Popolare “Santa Margherita Unità” ha segnalato sui propri canali social la chiusura anticipata della scuola dell’infanzia e della scuola secondaria di primo grado di Santa Margherita di Belìce, dovuta alla mancanza d’acqua e alle conseguenti condizioni igienico-sanitarie precarie.
Secondo quanto riportato nel post, la decisione sarebbe stata presa al termine di una riunione d’urgenza svoltasi nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo “G. Tomasi di Lampedusa”, convocata dalla dirigente scolastica Gabriella Scaturro. All’incontro erano presenti rappresentanti dei genitori e gli assessori Crosta e Di Giovanna.
Nel corso del confronto, riferisce il Movimento, sarebbe emerso che i disservizi e l’emergenza sanitaria sarebbero riconducibili alla mancanza di manutenzione degli impianti e alla mancata erogazione dell’acqua. I genitori avrebbero pertanto deciso di prelevare anticipatamente gli alunni dagli edifici scolastici, in attesa di interventi di pulizia e ripristino delle condizioni igieniche, compromesse dagli odori provenienti dai reflui.
Il Movimento ha espresso sostegno alla posizione della dirigente scolastica, definendo “unica e sola responsabilità di questa amministrazione mantenere i nostri figli in un istituto che rischia di essere chiuso a causa di una vera emergenza sanitaria, nonostante i ripetuti solleciti”.
Nel messaggio pubblicato online si legge inoltre che “le condizioni nelle quali siamo costretti a vivere sono diventate insostenibili” e che “adesso anche i nostri figli subiscono l’incompetenza di questa compagine amministrativa”. Il gruppo conclude invitando i cittadini “ad alzare la voce per far valere i propri diritti”.