Un operaio di Sciacca, oppresso dai debiti contratti con istituti bancari e dalle cartelle di Agenzia delle Entrate – Riscossione, ha rischiato di perdere la casa di famiglia a seguito di un pignoramento.
Si è quindi rivolto all’Avv. Daniela Palminteri, che ha attivato la procedura di sovraindebitamento prevista dalla legge 3/2012. Il legale ha presentato al Tribunale una proposta che prevedeva una netta riduzione della cifra da pagare — dai 260 mila euro iniziali a circa 100 mila — e un pagamento dilazionato del residuo in 8 anni.
Il Tribunale di Sciacca, accertata la posizione meritevole del richiedente, le difficoltà oggettive a far fronte agli obblighi e la presenza dei requisiti previsti dalla normativa sul sovraindebitamento, ha omologato il piano. In motivazione, la pronuncia ha ritenuto la proposta «un accettabile punto di equilibrio fra il diritto dei creditori a trovare soddisfazione e la necessità, insita nella ratio della procedura, di garantire al consumatore e al suo nucleo familiare un dignitoso tenore di vita e la possibilità di una ripartenza».
«La legge offre strumenti concreti per affrontare il peso dei debiti — spiega l’avvocato Daniela Palminteri —. Non si tratta di eludere le proprie responsabilità, ma di riorganizzarle in modo equo, garantendo la dignità delle persone e la possibilità di una ripartenza.»