Giovedì 16 aprile, alle ore 17:00, si terrà a Menfi la cerimonia ufficiale per l'intitolazione alla famiglia Tito del tratto di via della Vittoria che percorre l'estensione di superficie del cimitero comunale. L'area prenderà ufficialmente la denominazione di Largo Tito.
L'iniziativa istituzionale è stata promossa e realizzata dal Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Ferraro, e la relativa mozione è stata illustrata in aula dal consigliere Viviani. La proposta, sottoscritta originariamente da undici consiglieri comunali del gruppo "Verso Menfi", è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale. L'iter amministrativo si è definitivamente concluso a seguito della successiva delibera della Giunta, della valutazione tecnica della Commissione Toponomastica e del via libera da parte della Prefettura.
Don Antonio Tito, Avvocato, nel 1700 si trasferi' da Roma a Menfi, quale Amministratore della Baronia della Terra di Memphis e del Castello di Burgimilluso; Questi e il fratello, Don Giuseppe Tito, entrarono a far parte della Segrezia Ducale del Conte don Diego Aragona Pignatelli, e si stabilirono nella casa baronale quale depositari dei Pignatelli.
Entrambi fecero edificare in Via della Vittoria l'attuale Palazzo Tito, che ospitò del 1860 la Guardia Nazionale durante lo sbarco di Garibaldi in Sicilia ed ivi si festeggiò la proclamazione plebiscitaria di Vittorio Emanuele I quale Re d'Italia.
I Tito amministrarono per anni il patrimonio dei Principi Pignatelli e firmarono tutti gli atti notarili di vendita, fino alla donazione del Castello di Burgimilluso al Comune.
La famiglia Tito, proprietaria di vasti fondi rustici, fece atto di donazione al Comune di Menfi del suolo ( ettari 1,2438 del codice metrico siculo) per la costruzione dell'attuale cimitero.
La realizzazione dell'Ospedale di Menfi fu possibile anche grazie al contributo della famiglia Tito, e uno dei discendenti, Dr. Giuseppe Tito, rivestì la carica di Presidente dell'Ente Ospedaliero.
In tale famiglia si contano molti medici che hanno esercitato la professione a Menfi e ricoperto cariche pubbliche, tra i tanti, occorre ricordare Don Giuseppe Tito che, durante l'epidemia del colera, alleviò le sofferenze dei colerosi e, per tale alto senso di umanità, fu insignito alla memoria della medaglia d'argento.”