Nel ricordo dei 22 cittadini uccisi a Menfi dal bombardamento aereo americano. Era il 21 maggio del 1943. Il ricordo ed il compianto per le vittime innocenti

Immagine articolo: Nel ricordo dei 22 cittadini uccisi a Menfi dal bombardamento aereo americano. Era il 21 maggio del 1943. Il ricordo ed il compianto per le vittime innocenti

Il 21 maggio 1943 un bombardiere americano sgancia il suo carico di morte a Menfi in via della Vittoria,  nella zona compresa tra il Calvario e la Chiesa Addolorata . LE VITTIME  N° COGNOME E NOME ETA’ N° COGNOME E NOME ETA’: Alongi Antonina 20, Alongi Giuseppe 27, Bonacasa Antonina 22,  Bruno Margherita 67, Cusumano Rosa 43, D'alessandria Caterina 65, Giarraputo Giuseppe 22,  Giarraputo Leonarda 31, Giarraputo Maria 29, La Sala Francesco 35, Li Petri Liboria 81, Libasci Giovanna 8, Libasci Margherita 1, Libasci Pietro 4, Mandracchia Liboria 15, Marrone Gioacchino 5, Mulè Ninfa 2, Perricone Giuseppe 5, Sutera Leonarda 48, Vetrano Antonina 13, Vetrano Francesca 5, Vetrano Silvestro 11.

Accenno al contesto storico Nel febbraio del 1941 la Deutsches Afrikakorps (DAK), al comando del feldmaresciallo  Erwin Rommel   viene inviata in Libia, con lo scopo di sostenere le forze italiane messe a dura prova dall'8ª Armata britannica. A supporto del DAK, il Xº Corpo Aereo Tedesco, Xº CAT, si trasferisce in Sicilia già alla fine del 1940 negli aeroporti isolani tra i quali Castelvetrano e Sciacca. E’ lì che i tecnici tedeschi installano le loro apparecchiature radiotelemetriche (radar), sia per l’assistenza al volo degli aerei dell’Asse, che per controllare i movimenti di aerei nemici.

Una di queste apparecchiature viene installata a Menfi.  Si trattava, con buona probabilità di FuMG 450 Freya  A/N  con portata di un raggio di 200 Km. L’antenna con il sistema meccanico di rotazione viene collocata alla periferia ovest di Menfi in fondo alla Via Giuseppe Mirabile, in un punto elevato di circa 100 m s.l.m. In quegli anni, la zona a valle di quella via, a differenza di oggi, era un’ampia area di campagna tale da permettere allo sguardo di scorgere facilmente diversi chilometri di costa.

Oltre all’antenna, il sistema doveva comprendere un generatore elettrico per l’alimentazione dell’apparato radiotelemetrico; un camion cabinato con tutte le apparecchiature necessarie per le emissioni e le decodificazione dei segnali; un bus per il trasporto del personale militare tedesco, nonché parecchi fusti di carburante necessari per alimentare il generatore elettrico della postazione di rilevazione.

I tecnici della postazione, una volta decodificati i segnali, li inviavano, con un cavo elettrico lungo circa 600 m. fissato ai balconi della via Della Vittoria, a degli ufficiali tedeschi, che avevano la loro base a Palazzo Varvaro, vicino la Chiesa del Collegio che sulla torre dell’orologio montava un’antenna radio. Ed è proprio da questa base che i dati  venivano recepiti e trasmessi con apparecchiature enigmatiche alle stazioni radio degli aeroporti di Sciacca e Castelvetrano.

L’apparato radiotelemetrico era stato posizionato a Menfi, località equidistante dai due aeroporti e  punto strategicamente  importante per le attività dell’Asse; infatti il sistema di controllo aereo dei due aeroporti ha contribuito alla riuscita della missione del corpo di spedizione Deutsches Afrikakorps (DAK) che ha  raggiunto ed operato in Libia dal febbraio 1941 al marzo 1943.

La buona mimetizzazione dei luoghi faceva ritenere alla popolazione locale, che in quel punto non ci fosse altro che un normale deposito di carburanti con le presenza di mezzi e personale militare per la custodia. Sicuramente i servizi dell’intelligence americana conoscevano l’importanza di quella installazione, tale da essere ritenuta obbiettivo militare da sopprimere. 

La perdita del Nord Africa da parte delle truppe dell’Asse, permise agli americani di creare nuove basi aeree in Libia, in Tunisia oltre a quella di Malta, tali da colpire con più facilità le infrastrutture sia civili che militari della Sicilia, nell’imminente preparazione dello Sbarco.

Il 21 maggio del 1943 infatti, dalle 10 alle 10.30 del mattino, l’aeroporto di Sciacca di C.da Schunchipani venne bombardato con decine di morti e feriti; contestualmente nella stessa giornata, all’imbrunire un bombardiere americano sgancia le bombe a Menfi per colpire quella installazione radiotelemetrica.

Ma le bombe esplodevano a circa 300 m dall’obiettivo uccidendo 22 inermi cittadini...    Si vuole ricordare la morte dei nostri concittadini e onorare il ricordo di tutti i caduti civili e militari di tutte le guerre, ribadendo i valori della pace e il rifiuto di ogni forma di violenza.

Bibliografia: - Giacinto Mascia “La guerra senza radar” - ed. L’universale.

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